E così una consistente parte di preti e "fedeli" è riuscita a portare i comunisti al governo in Italia, unica nazione europea e una delle poche al mondo, pur di scacciare il Demonio Berlusconi. Da una indagine della Cei il 30% dei sacerdoti ha dichiarato apertamente di votare per il centrosinistra.
Le uniche cose che tengono assieme la variegate anime dell'Unione sono l'antiberlusconismo ed il potere, una specie di santa alleanza fra il diavolo e l'acqua santa per stessa ammissione di importanti esponenti dell'unione, da Mastella a Di Pietro fino a Bertinotti. Questi personaggi, con una perfetta noncuranza dei problemi della gente e del ruolo che rivestono, hanno in sostanza affermato: cacciamo via Berlusconi e poi vedremo cosa succederà. E' questa la "serietà" tanto sbandierata da Prodi in campagna elettorale? Vorrei chiedere a tutti i “cattolici progressisti” come faranno a dialogare sui valori fondamentali del cristianesimo con gli anticlericali presenti in massa nel sinistra-centro, e che vorrebbero la Chiesa buona e zitta nel suo angolino ad occuparsi soltanto di catechismo. Benedetto XVI, ribadendo le esortazioni del cardinale Ruini, ha riaffermato più volte che su vita, famiglia ed educazione non si può negoziare, ma i “cattolici adulti” se ne sono fatti un baffo di questo invito e hanno fatto sì che i comunisti occupassero tutte le cariche istituzionali senza avere la maggioranza effettiva. Infatti i risultati delle elezioni sono stati condizionati dal voto degli italiani all'estero che, rappresentando una novità assoluta, si è svolto in una maniera piuttosto dubbia e confusa. Il voto degli italiani invece ha visto la prevalenza della Casa delle Libertà al Senato, in maniera abbastanza netta (400.000 voti circa), ed il successo dell'Unione per soli 24.000 voti alla Camera, risultato mai avvenuto. Però la nuova legge elettorale, scritta in maniera molto criticabile, ha consegnato tre seggi in più al Senato alla sinistra (il centro dov'è?). Alla fine però , per stessa ammissione di politici di entrambi gli schieramenti, ad iniziare dai "nemici" interni Follini e Tabacci, e alla luce dei vari sondaggi, il vero vincitore è stato proprio Berlusconi considerando che molti davano per concluso il suo ciclo ed invece Forza Italia si è confermato il primo partito italiano e la Casa delle Libertà ha operato la rimonta proprio grazie al suo leader.
Tanti cattolici di autodefiniscono progressisti, ma io non ritengo corretto usare i termini progressista e conservatore quando si tratta di religione, qualsiasi religione. La distinzione fra innovazione e conservazione si usa convenzionalmente per distinguere le parti politiche. Sotto questo aspetto io penso che un politico corretto debba sapere conservare ciò che è positivo del passato e ricordare il negativo per operare al meglio nel presente, ma avere lo sguardo nel futuro. Però ammetto che non è facile seguire questa linea senza deviazioni. Nella fede tutto questo ha poco senso perché la Parola di Gesù Cristo non è ne nuova e né vecchia ma è universale e rivolta a tutti, poveri e ricchi, giovani e vecchi, belli e brutti. L’unico distinguo può esservi solo al momento di accettare o no la fede, ogni persona è libera di credere o meno. Però una volta abbracciato il cristianesimo non lo si può modellare a proprio uso e consumo, i valori richiamati dal Papa, Vicario di Cristo, e dai Vescovi non possono essere messi in discussione perché in pratica si metterebbe in discussione noi stessi. Addirittura la Rosy…nel pugno Bindi, neo-ministra per la famiglia, ha lanciato segnali di apertura alle unioni civili e alla revisione della legge sulla fecondazione assistita. Ha sostenuto le sue tesi con una arroganza ed una cattiveria, contro esponenti di centrodestra, che non hanno nulla di cristiano. I catto-comunisti sostengono che la lotta contro i ricchi e la solidarietà sociale siano i compiti principali dei cristiani. Dimenticano, o fanno finta di dimenticare, che Gesù destò scandalo andando a pranzo dal ricco epulone e che la sua Parola era rivolta a tutti, ricchi compresi. Inoltre proprio loro, che si scandalizzano davanti ai soldi di Berlusconi, hanno raggiunto il potere grazie ai vari De Benedetti, Della Valle, Illy, Pininfarina, Agnelli, Tronchetti Provera, eccetera. Sono questi signori dei ricchi o solo semplici benefattori? Anche la solidarietà sociale, ovvero la carità, è un aspetto fondamentale della dottrina cristiana, ma la solidarietà vera non è quella della sinistra che vuole far sì che in Italia possano entrare tutti senza problemi e vuole chiudere i Centri di Prima Accoglienza. Non è così che si aiutano i disperati perché oltre che a mettere in difficoltà i cittadini del Paese ospitante si danneggia anche chi è in cerca di una nuova vita dignitosa, in questo modo li si costringe ad azioni illecite per sopravvivere.
Inoltre la neo-ministra Livia Turco vuole avviare la sperimentazione della pillola abortiva e il neo-ministro Mussi vuole togliere la firma italiana dall'accordo europeo sul divieto all'uso di cellule staminali embrionali per la ricerca, dando fiato così ad una usanza orribile di memoria nazista. E chissenefrega se uno dei Dieci Comandamenti dice “non uccidere”, ovvero la vita è sacra fin dal suo concepimento, tanto mi sono sentito rispondere dai “cattolici progressisti” che non solo i vescovi sbagliano, anche il Papa sbaglia! Mi aspetto ora che qualcuno arrivi ad affermare che anche Cristo sbaglia e poi il “codice da…Bologna” dei catto-comunsti è completo! Benedetto XVI il 26 maggio a Varsavia ha ricordato che non possono essere oggetto di “interpretazione soggettivistica e selettiva le Sacre Scritture”. Inoltre ha messo in guardia dal “tentativo di persone e ambienti di falsificare la Parola di Cristo e togliere dal Vangelo le Verità, secondo loro troppo scomode per l’uomo moderno”. Queste frasi mi sembrano rivolte più ai “cattolici progressisti e adulti” che al Codice da Vinci e penso proprio che la Chiesa abbia più da temere da Prodi che da Dan Brown.
