Nell'agosto 2004 il ministro Sirchia si è azzardato a proporre un ticket sul secondo aborto, apriti cielo! si è scatenato un inferno su di lui. Oggi si può tranquillamente abortire per eliminare un problema scomodo a spese di tutti i cittadini, anche di chi non è d'accordo sulla attuale legge, e quindi la proposta è da prendere in considerazione. Scandaloso è semmai l'assalto che ha dovuto subire il mite ministro. A tal proposito scrive Antonio Lazzarini di Pesaro il 26 agosto su "Avvenire": <...vorrei dire un "bravo" al ministro della sanità Sirchia...Oggi i mass media gridano allo scandalo soltanto quando si verificano casi di bambini uccisi, maltrattati, violentati, venduti, ecc. ma non parlano affatto dei bambini che la piaga dell'aborto continua a uccidere a migliaia ogni anno...>.
Marcello Pera, Presidente del Senato, laico, 22 gennaio 2005; <Io sostengo, ancorchè non sia credente, che l'embrione sia persona fin dal concepimento. Ritengo che questa sia la posizione moralmente più responsabile...si può decidere che il valore della persona sia preminente rispetto a quello della libertà della ricerca...>
Oriana Fallaci, scrittrice laica, Corriere della Sera 3 giugno 2005: <...se al posto di Auschwitz, Birkenau, Dachau, eccetera ci metti gli Istituti di Ricerca gestiti dalla Democrazia, se al posto dei gemelli vivisezionati da Mengele ci metti gli embrioni umani che dormono nei congelatori, il discorso non cambia...Siamo fritti. Qui ci ritroviamo in una società di cloni. Qui si torna al nazismo...L'embrione che sboccia nell'ovulo di un pidocchio è un pidocchio...L'embrione che sboccia nell'ovulo di un essere umano è un essere umano e non me ne importa nulla che stavolta la mia opinione coincida con quella della Chiesa cattolica...Dio sa se amo vivere, se vorrei vivere più a lungo. Sono innamorata, io, della vita. Ma a guarire i miei cancri iniettandomi la cellula d'un bambino mai nato mi parrebbe d'essere un cannibale. Una Medea che uccide i suoi figli...Una donna che subisce l'estrazione di un ovulo è certamente una cavia...>
Franco Fregni, Direttore de La Voce di Romagna , 5 giugno 2005: <...avere un figlio non è un diritto ma un desiderio...queste pratiche hanno aperto già la strada all'eugenetica nazista...io non voglio un mondo perfetto...io voglio un mondo con le sue passioni , il suo amore, il suo dolore, la sua felicità...Io riconosco nella famiglia un'unione spirituale, morale e sessuale da cui origina altra vita, io voglio essere capace di commuovermi e spero di trovare qualcuno che mi porga la mano nel momento del bisogno...>Luca Doninelli, Il Giornale 8 giugno 2005: <...vien da chiedersi se è un cumulo di poche cellule (come dichiarato dallo scienziato Dulbecco), perché sono importanti proprio quelle cellule? Forse perché sono cellule umane, o sbaglio?...Sul fatto che l'embrione sia "persona", la scienza non ha nulla da dire perché "persona" non è un concetto scientifico...anche un neonato lasciato a se stesso non potrebbe in alcun modo sopravvivere e svilupparsi. Però è una persona. O sbaglio?...Il giorno in cui nelle teste dei cittadini dell'Occidente l'idea della dignità della vita umana sarà minoritaria nulla vieterà di reintrodurre usanze orribili che fino a qualche tempo fa ci sembravano il frutto di società arcaiche: società che praticavano la tortura, la schiavitù, l'eliminazione dei figli deformi e mandavano la gente a morire sbranata dalle belve, e che avevano una poesia e una letteratura giuridica migliori della nostra.>
Giuseppe Ghini su La Voce di Romagna del 10 giugno ha elencato 45 buoni motivi per non andare a votare al referendum abrogativo della legge 40, eccone alcuni: <...Mi astengo perché sono un uomo e voglio vivere e morire da uomo...Mi astengo perché il prof. Sartori dice che la vita umana coincide con l'autocoscienza. E quando dormo non sono autocosciente. E mi piace dormire senza che il prof. Sartori mi spii...>
