I sabiniguzzanti crescono (di numero), ma non diventano grandi

Se Sabina Guzzanti avesse veramente un pizzico di autoironia dovrebbe ringraziare Silvio Berlusconi, non solo perché lei ha lavorato sulle Reti del Mostro ma sopratutto perché è il personaggio principale dei suoi scimmiottamenti ridicoli che lei chiama satira. Senza il Cavaliere avrebbero avuto ben poco interesse e ascolti, cosa che si traduce in scarsi guadagni vero? Nel profondo del suo essere probabilmente lo sa ma non lo ammetterà mai. 

 

La divina donzella ed i suoi accoliti parlano tanto di libertà di espressione, però vorrei ricordare loro che libertà non è fare o dire tutto quello che si vuole ma il giusto equilibrio fra diritti e doveri. Quindi si deve poi sottostare a regole comuni che stabiliscano quale è il limite oltre il quale non è corretto andare e che può diventare sopraffazione dell'altro. Per quanto riguarda la libertà di stampa o di espressione il superamento di questi limiti diventa diffamazione. Il polverone sollevato da Raiot non è dovuto soltanto alle "battute" su Mediaset (a parte che su questo argomento è odiosamente monotona), ma alla definizione di razza ebraica. Era da 65 anni (dai tempi del fascio, badate bene) che non si parlava di razza ebraica e gli ebrei si sono giustamente offesi. Mi dispiace poi che la cantante Fiorella Mannoia abbia definito la sospensione del programma una censura di stato e che abbia dato rilevanza ai buoni ascolti. Non è con lo share o l'audience che si valutano la qualità e la correttezza di un programma!

La nostra pulzella poi ha dimostrato anche scarsa maturità. A "Otto e mezzo" di La7 quando non sapeva più come controbattere alle critiche di Giuliano Ferrara ha iniziato ad offenderlo dicendogli che è un ciccione, un reazionario e altre amenità che non ricordo. Così fanno i bambini quando non hanno argomenti validi per rispondere, i bambini sono comprensibili ma non gli adulti o chi si ritiene tale. L'Italia si sta rincoglionendo ( come ha ancora detto l'adorata bimba nello spettacolo del 23 novembre 2003, sponsorizzato dal sindaco di Roma Veltroni ), però solo la minoranza per fortuna!