La separazione dei poteri, per come è stata descritta da Montesquieu, filosofo e pensatore politico del Settecento, è uno dei principi fondamentali delle democrazie moderne. Essa consiste nella separazione dei tre poteri che costituiscono lo stato:
- Il potere legislativo (di redigere ed approvare le leggi); generalmente attribuito al Parlamento;
- Il potere esecutivo (di far rispettare le leggi), nelle democrazie contemporanee attribuito al Governo e/o al Capo di Stato;
- Il potere giudiziario (di giudicare chi viola la legge): ovunque spettante (Magistratura)
Successivamente la stampa è stata da molti considerata come un quarto potere, in quanto come mezzo di informazione di massa ha il grande potere di influenzare le opinioni e scelte della popolazione.
Oggi nell'immaginario collettivo i cosiddetti "Poteri Forti" sono i capitali ed i grandi capitalisti, ma nell'Italia di inizio Terzo Millennio tutto è rovesciato è questa è la situazione: su tutti svettano giudici e magistrati che, sempre nel teorico Paese normale, dovrebbero essere praticamente dei funzionari statali che applicano le leggi, votate dal Parlamento; invece alcuni le interpretano (ognuno a modo proprio ed in base al proprio convincimento politico) e quindi condizionano pesantemente la vita politica e cittadina. Nessuno può giudicare loro, < i magistrati sono una casta di intoccabili > Vittorio Feltri, direttore di Libero a Porta a Porta l'8 ottobre 2007.
Nell'era mediatica, dove il mondo dell'effimero ha preso il sopravvento su quello istituzionale, comici e cantautori, giornalisti e ciarlatani rappresentano il secondo Potere Forte, anche se qualche tempo fa era considerato solo "il quarto potere"; dietro il paravento della Satira e dell'Informazione, si permettono di offendere e diffamare chiunque non vada a loro genio o non sia della propria parte politica.
Il Terzo Potere sono i Sindacati che riescono a muovere grandi masse di lavoratori a proprio piacimento, spesso non proprio nell'interesse di questi ultimi, ingannandoli con rivendicazioni di diritti spesso considerati falsamente inviolabili. <...la CGIL è il vero partito che c'è.Forza di governo. E di lotta...Su posizioni spesso schizofreniche: pro e contro l'Alta velocità, per la Finanziaria ma contro la sua applicazione a Bologna. Ma quando il programma è conservare e non cambiare, la schizofrenia è funzionale....> Lodovico Festa, il Giornale 23 gennaio 2007.
Solo al quarto posto, secondo me, arrivano i "ricchi" che sono l'obiettivo da distruggere della sinistra, che per lo scopo si avvale del determinante appoggio di rappresentanti dei veri poteri di cui sopra, loro amici, anzi compagni.
Invece al quinto anello, o addirittura più oltre, troviamo i politici che, pur avendo una certa serie di privilegi, sono in balia dei pruriti e dei mal di pancia di chi sta sopra di loro nella scala sociale.
