Mio malgrado compresi che i genocidi nazisti e stalinisti sono niente a confronto dei milioni di vite soppresse ogni anno al mondo, è terribile soltanto scriverlo ma è così! Solo in Italia, dal 1978 da quando è in vigore la legge 194, sono stati eseguite 4 milioni di interruzioni volontarie della gravidanza, ovvero 4 milioni di condanne a morte! I Centri di Aiuto alla Vita, gestiti da volontari, hanno salvato 85.000 vite umane in trenta anni di attività. Nel mondo ogni anno vengono eseguiti circa 50 milioni di aborti, a cui bisogna aggiungere le soppressioni della fecondazione assistita e delle ricerche, quindi 200.000 al giorno, 2 ogni secondo, ogni tic tac dell'orologio due vite umane se ne vanno. Orribile e terrificante! Ho dovuto rivedere tutti i miei atteggiamenti di fronte alla morte delle persone umane e sforzarmi ad essere meno rattristato, il che non è certo facile. Non c'è differenza fra un aborto ed un bimbo massacrato da un bruto purtroppo! L'unica differenza è che l'embrione non lo vediamo, mentre il bimbo insanguinato e torturato è un fatto evidente e orribile.
Chi difende l'aborto sostiene la libera scelta della donna, ma è libertà la soppressione di una vita? Inoltre difendono il diritto di avere un figlio sano, oppure c'è chi sostiene che il diritto alla felicità è più importante del diritto alla vita. Tutto ciò equivale a dire che si potrebbero eliminare tutti gli infelici, gli ammalati ed i disabili così avremmo un mondo bellissimo. Questo è il principio che sta alla base della purezza della razza che volevano Hitler e Stalin! Alla stessa maniera la si può considerare la sperimentazione sugli embrioni , ovvero su esseri umani, che tanti invocano. Terribile, mostruoso e pazzesco! Poi sostengono che la donna ha diritto a non volere il figlio se la sua situazione non glielo consente. Ma in questi casi deve intervenire lo Stato con aiuti economici e sociali. Il fatto è che è più facile eliminare il problema alla radice piuttosto che creare strutture ed organizzazioni atte allo scopo di salvare migliaia di vite umane!Scrive Don Baget Bozzo su Il Giornale l' 11 dicembre 2003, in occasione della approvazione definitiva della legge sulla procreazione assistita passata in Senato con 169 voti a favore e 92 contro: "...Quando è in gioco il problema più delicato del nostro tempo, cioè il problema dell' intervento sulla vita, il criterio della libertà non può essere semplicemente quello dell' uso di tutto ciò che la scienza rende possibile...Se viene superato con la fecondazione eterologa il nesso di coppia, cade il vincolo che unisce il padre al figlio, la paternità diviene una condizione incerta, si spezza il vincolo tra società e vita. La scienza diviene allora l' unico intermediario tra la generazione e la vita, il meccanismo prende il primato sul rapporto umano...Il dibattito sulla fecondazione assistita non è una questione tra cattolici e laici, ma investe i rapporti tra scienza e storia umana e comporta una definizione della natura fondata sulla tradizione storica."
