Fino al 1978 inorridivo alla vista di uccisioni, stragi e sopratutto nel vedere le immagini della follia nazista. Purtroppo però mi sono dovuto ricredere alla avvenuta approvazione della crudele legge 194 avendo studiato il minimo indispensabile per comprendere quali sono i fondamenti naturali degli esseri viventi: la vita inizia nell'attimo del concepimento e continua fino alla fine naturale
Così attraverso vari stadi evolutivi, in continua trasformazione e senza alcun momento che stabilisca un limite definito, sfido qualsiasi "luminare" della scienza a dimostrare il contrario. Gli stadi evolutivi vengono denominati secondo una sequenza definita per esigenze scientifiche, ma in reltà è uno solo. Pertanto l'interruzione in qualsiasi momento, dalla fecondazione alla senescenza, è una uccisione! Chi sostiene il contrario o non è informato o è in malafede. C'è chi sostiene che fino ad un determinato giorno l'embrione non è una persona, ma solo un grumo di cellule. Sarebbe come dire che oggi è quasi un oggetto e domani, per chissà quale miracolo, diventerà una persona. Questo "grumo di cellule" se non ha valore umano si potrebbe anche commerciare, come ha chiesto in una trasmissione il giornalista Socci alla diessina Melandri mettendola in seria difficoltà a rispondere. Poi c'è anche chi sostiene che la Chiesa sui temi della vita è oscurantista e lancia dogmi, ma ad esempio la legge 40 del 2004 sulla fecondazione assistita dal punto di vista etico e morale è fin troppo permissiva. La religione non c’entra e anzi è un motivo in più per dire di no con forza alla soppressione di vite umane, che è il valore più importante di una civiltà che si rispetti.
Mio malgrado compresi che i genocidi nazisti e stalinisti sono niente a confronto dei milioni di vite soppresse ogni anno al mondo, è terribile soltanto scriverlo ma è così! Solo in Italia, dal 1978 da quando è in vigore la legge 194, sono stati eseguite 4 milioni di interruzioni volontarie della gravidanza, ovvero 4 milioni di condanne a morte! I Centri di Aiuto alla Vita, gestiti da volontari, hanno salvato 85.000 vite umane in trenta anni di attività. Nel mondo ogni anno vengono eseguiti circa 50 milioni di aborti, a cui bisogna aggiungere le soppressioni della fecondazione assistita e delle ricerche, quindi 200.000 al giorno, 2 ogni secondo, ogni tic tac dell'orologio due vite umane se ne vanno. Orribile e terrificante! Ho dovuto rivedere tutti i miei atteggiamenti di fronte alla morte delle persone umane e sforzarmi ad essere meno rattristato, il che non è certo facile. Non c'è differenza fra un aborto ed un bimbo massacrato da un bruto purtroppo! L'unica differenza è che l'embrione non lo vediamo, mentre il bimbo insanguinato e torturato è un fatto evidente e orribile.
Chi difende l'aborto sostiene la libera scelta della donna, ma è libertà la soppressione di una vita? Inoltre difendono il diritto di avere un figlio sano, oppure c'è chi sostiene che il diritto alla felicità è più importante del diritto alla vita. Tutto ciò equivale a dire che si potrebbero eliminare tutti gli infelici, gli ammalati ed i disabili così avremmo un mondo bellissimo. Questo è il principio che sta alla base della purezza della razza che volevano Hitler e Stalin! Alla stessa maniera la si può considerare la sperimentazione sugli embrioni , ovvero su esseri umani, che tanti invocano. Terribile, mostruoso e pazzesco! Poi sostengono che la donna ha diritto a non volere il figlio se la sua situazione non glielo consente. Ma in questi casi deve intervenire lo Stato con aiuti economici e sociali. Il fatto è che è più facile eliminare il problema alla radice piuttosto che creare strutture ed organizzazioni atte allo scopo di salvare migliaia di vite umane!Scrive Don Baget Bozzo su Il Giornale l' 11 dicembre 2003, in occasione della approvazione definitiva della legge sulla procreazione assistita passata in Senato con 169 voti a favore e 92 contro: "...Quando è in gioco il problema più delicato del nostro tempo, cioè il problema dell' intervento sulla vita, il criterio della libertà non può essere semplicemente quello dell' uso di tutto ciò che la scienza rende possibile...Se viene superato con la fecondazione eterologa il nesso di coppia, cade il vincolo che unisce il padre al figlio, la paternità diviene una condizione incerta, si spezza il vincolo tra società e vita. La scienza diviene allora l' unico intermediario tra la generazione e la vita, il meccanismo prende il primato sul rapporto umano...Il dibattito sulla fecondazione assistita non è una questione tra cattolici e laici, ma investe i rapporti tra scienza e storia umana e comporta una definizione della natura fondata sulla tradizione storica."
Nell'agosto 2004 il ministro Sirchia si è azzardato a proporre un ticket sul secondo aborto, apriti cielo! si è scatenato un inferno su di lui. Oggi si può tranquillamente abortire per eliminare un problema scomodo a spese di tutti i cittadini, anche di chi non è d'accordo sulla attuale legge, e quindi la proposta è da prendere in considerazione. Scandaloso è semmai l'assalto che ha dovuto subire il mite ministro. A tal proposito scrive Antonio Lazzarini di Pesaro il 26 agosto su "Avvenire": <...vorrei dire un "bravo" al ministro della sanità Sirchia...Oggi i mass media gridano allo scandalo soltanto quando si verificano casi di bambini uccisi, maltrattati, violentati, venduti, ecc. ma non parlano affatto dei bambini che la piaga dell'aborto continua a uccidere a migliaia ogni anno...>.
Marcello Pera, Presidente del Senato, laico, 22 gennaio 2005; <Io sostengo, ancorchè non sia credente, che l'embrione sia persona fin dal concepimento. Ritengo che questa sia la posizione moralmente più responsabile...si può decidere che il valore della persona sia preminente rispetto a quello della libertà della ricerca...>
Oriana Fallaci, scrittrice laica, Corriere della Sera 3 giugno 2005: <...se al posto di Auschwitz, Birkenau, Dachau, eccetera ci metti gli Istituti di Ricerca gestiti dalla Democrazia, se al posto dei gemelli vivisezionati da Mengele ci metti gli embrioni umani che dormono nei congelatori, il discorso non cambia...Siamo fritti. Qui ci ritroviamo in una società di cloni. Qui si torna al nazismo...L'embrione che sboccia nell'ovulo di un pidocchio è un pidocchio...L'embrione che sboccia nell'ovulo di un essere umano è un essere umano e non me ne importa nulla che stavolta la mia opinione coincida con quella della Chiesa cattolica...Dio sa se amo vivere, se vorrei vivere più a lungo. Sono innamorata, io, della vita. Ma a guarire i miei cancri iniettandomi la cellula d'un bambino mai nato mi parrebbe d'essere un cannibale. Una Medea che uccide i suoi figli...Una donna che subisce l'estrazione di un ovulo è certamente una cavia...>
Franco Fregni, Direttore de La Voce di Romagna , 5 giugno 2005: <...avere un figlio non è un diritto ma un desiderio...queste pratiche hanno aperto già la strada all'eugenetica nazista...io non voglio un mondo perfetto...io voglio un mondo con le sue passioni , il suo amore, il suo dolore, la sua felicità...Io riconosco nella famiglia un'unione spirituale, morale e sessuale da cui origina altra vita, io voglio essere capace di commuovermi e spero di trovare qualcuno che mi porga la mano nel momento del bisogno...>Luca Doninelli, Il Giornale 8 giugno 2005: <...vien da chiedersi se è un cumulo di poche cellule (come dichiarato dallo scienziato Dulbecco), perché sono importanti proprio quelle cellule? Forse perché sono cellule umane, o sbaglio?...Sul fatto che l'embrione sia "persona", la scienza non ha nulla da dire perché "persona" non è un concetto scientifico...anche un neonato lasciato a se stesso non potrebbe in alcun modo sopravvivere e svilupparsi. Però è una persona. O sbaglio?...Il giorno in cui nelle teste dei cittadini dell'Occidente l'idea della dignità della vita umana sarà minoritaria nulla vieterà di reintrodurre usanze orribili che fino a qualche tempo fa ci sembravano il frutto di società arcaiche: società che praticavano la tortura, la schiavitù, l'eliminazione dei figli deformi e mandavano la gente a morire sbranata dalle belve, e che avevano una poesia e una letteratura giuridica migliori della nostra.>
Giuseppe Ghini su La Voce di Romagna del 10 giugno ha elencato 45 buoni motivi per non andare a votare al referendum abrogativo della legge 40, eccone alcuni: <...Mi astengo perché sono un uomo e voglio vivere e morire da uomo...Mi astengo perché il prof. Sartori dice che la vita umana coincide con l'autocoscienza. E quando dormo non sono autocosciente. E mi piace dormire senza che il prof. Sartori mi spii...>
Si può ben meditare su questa commovente lettera del comico Andrea Roncato (che in questa occasione è serissimo) ad un figlio che non aveva voluto:“ Ti avrei voluto cantare una canzone per farti addormentare e continuare il sogno che ti aveva fatto svegliare. Ti avrei voluto timido per vederti arrossire, cocciuto per discutere con te, per litigare. Ti avrei voluto di fianco a camminare tutti e due in silenzio cercando di scoprire ciò che l’altro ha dentro e che non riesce a dire. Ti avrei voluto insegnare tutte le cose che non so fare. Ti avrei voluto il giorno che dovevi partire per il piacere di vederti ritornare. Ti avrei voluto il tempo del tuo primo amore. Ti avrei voluto vicino quando me ne dovrò andare. Ti avrei voluto volere quella volta che non ti ho voluto.”
Dopo trent'anni qualsiasi legge può e deve essere rivista, la legge 194 sull'aborto terapeutico ancor di più in base alla sua importanza e alle nuove scoperte scientifiche, almeno nella parte applicativa. Infatti la legge all'articolo 1 prevede giustamente la tutela della vita umana fin dall'inizio, ma più avanti parla di "salute psicofisica della donna" ed in base a questo diritto si può fare di tutto. Un provvedimento di tutela diviene così un vero e proprio metodo di controllo delle nascite!
Per poter fare qualcosa nel mio piccolo ho sempre scelto di appoggiare partiti politici che sono contrari all'aborto o alla fecondazione assistita e si battono per i diritti dell'embrione. Non solo per la mia fede cattolica e cristiana ma sopratutto da essere umano che ha a cuore la sorte dei suoi simili.
