Tornando al Cavaliere ed agli altri colleghi di partito ( Previti e Dell'Utri) occorre ricordare che tutto è iniziato nel 1993 dopo la "discesa in campo", senza la quale c'è da pensare che non si sarebbe messo in piedi alcun procedimento. Oltre dieci anni di processi si sono conclusi il 10 dicembre 2004 con tutte assoluzioni per Berlusconi (anche le prescrizioni praticamente sono da ritenersi assoluzioni come vedremo) e condanne in primo grado per gli altri due che probabilmente si trasformeranno in assoluzioni nel prossimo dibattimento, come avvenuto per Andreotti. Politicamente però quello che conta è la condanna iniziale anche se l'ordinamento giudiziario italiano prevede che un imputato è da ritenersi colpevole soltanto dopo la condanna definitiva. Ma questi per la sinistra sono solo dettagli, come dettaglio è la prescrizione. Se si arriva ad oltrepassare i tempi vuol dire che molte cose nel sistema giudiziario italiano non funzionano e che la sinistra quando governava non aveva ovviamente interesse a far funzionare. Pertanto se si giunge fino alla prescrizione non può certo essere colpa dell'imputato, che quindi va ritenuto in ogni modo innocente. La più vergognosa conseguenza è che si perdono anni, soldi e tempo per niente e si tralasciano così cose più importanti.
Il potere della magistratura di sinistra - Processi lunghi
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Con questa Giustizia malata e schizofrenica ne pagano le conseguenze anche i "comuni mortali" a causa di procedimenti penali che durano anni e anni anche per cose di poco conto.Tale situazione ho potuto toccarla con mano direttamente alcune volte, così come milioni di altre persone. Finisce così che coloro che dovrebbero essere i veri tenutari del potere, i cittadini, diventano l'ultima ruota del carro e sono gabbati due volte: nelle lungaggini dei processi e nella loro scelta elettorale.
