La sinistra è solita a dire che gli italiani sono più poveri, ma la realtà dei numeri è che l'11% è sulla soglia di povertà ed altrettanti circa sono ricchissimi. Numeri che Enrico Letta della Margherita in un dibattito televisivo ha dovuto suo malgrado confermare. Così è da sempre e non per colpa del Governo Berlusconi che secondo i guru della sinistra non avrebbe vigilato sull'aumento esagerato dei prezzi, che peraltro si è avverato solo in alcuni settori e non nella grande distribuzione. Nessun governo di nessun Paese può intervenire sul libero mercato. La conferma di una inesistente aumentata povertà viene dal boom di immatricolazioni di auto, dall'aumento delle entrate fiscali e dall'aumento della domanda di offerta turistica per l'estate 2006, 850.000 turisti in più. Ovviamente Prodi ed i suoi prodini tentano goffamente, come sempre, di prendersi meriti inesistenti.
Le "cassandre" della sinistra vengono azzittite il 10 maggio 2006 dall'Istat che accerta la crescita del Pil (Prodotto Interno Lordo) all'1,5% come non avveniva dal 2001, come in tutta Europa (che ha registrato uno 0,8 in più rispetto all'Italia, come si ripete da tanti anni). Crescita confermata e migliorata nel secondo trimestre. Questa è la conferma (anche se non ce ne era bisogno) che l'economia va così, alcuni anni sale e altri scende, e non era certo colpa del Governo Berlusconi se fra il 2000 ed il 2005 era calata. Ora il nuovo governo dell'Unione si troverà avvantaggiato dalla ripresa economica in atto (la buona stella lo toccò anche nel 1996) ma non avrà la finta scusante dei conti disastrati, da usare come passaporto per nuove stangate alle tasche degli italiani.
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