Ma dov'è questa crisi? - Lamentele

 I problemi dell'euro, la congiuntura economica negativa e la concorrenza dei nuovi mercati asiatici. Tutto ciò ha contribuito a rinvigorire l'atavica tendenza del popolo italiano a lamentarsi ed a contestare il governo in carica. La sinistra ha colto al volo la situazione con la solita abilità e soffia sul fuoco, addirittura sbandierando ai quattro venti che l'Italia è sull'orlo del baratro e solo se andranno a governare loro potrà fare...un passo avanti. La realtà ovviamente è l'esatto contrario: l'Italia è un grande Paese, una delle sette potenze mondiali, e le difficoltà possono essere superate agevolmente con l'impegno di tutti, e che le difficoltà vengono da lontano e dai governi della sinistra che non hanno fatto ciò che avrebbero dovuto.

Comunque la situazione non è così tragica come viene dipinta e basta guardarsi attorno per verificarlo: supermercati e grandi magazzini sono sempre pieni e presi d'assalto quelli appena inaugurati. Gli stadi sono gremiti ed i concerti dei grandi cantanti registrano sempre il pienone ed esigenza di repliche. Le località turistiche italiane sono ben frequentate ed aumentano anche i viaggi all'estero. Le strade sono sempre più intasate e la vendita di automobili in crescita, siamo la nazione con la più alta percentuale pro capite. Come lo siamo nel numero di telefoni cellulari, una indagine ha rilevato curiosamente che i ragazzini italiani spendono il 28% della paghetta settimanale per le ricariche. L'82% degli italiani ha la casa in proprietà. E questo sarebbe un paese in crisi?