Il Fassino furioso - Unipol

Inizia il 2006 con un'altra dichiarazione sopra le righe a proposito del caso Unipol. Sandro Bondi, coordinatore di Forza Italia, afferma: < Fassino deve aver perso la testa se nella foga  di difendersi dalle accuse, che peraltro gli vengono rivolte dal suo stesso schieramento politico, giunge ad affermare che pur di non perdere le elezioni siamo disposti a uccidere l'avversario politico. > La vicenda delle cooperative rosse non è certo una sorpresa, se ci sono illeciti lo decideranno i giudici ma politicamente è gravissima e gli elettori ne dovrebbero tenere conto. 

Durante la trasmissione Porta a Porta, lunedì 9 ottobre, perde le staffe e accusa Bruno Vespa di faziosità, solo perchè ha osato iniziare con le immagini delle proteste dei sindaci diessini contro la Finanziaria, come se i filmati di altre trasmissioni condotte da giornalisti allineati non siano di parte. Poi ha cercato di rimediare dichiarando che ha sbagliato chi ha affisso i manifesti "anche i ricchi piangano", ma il rimedio è peggiore del male perchè questi solerti attacchini fanno parte della sua coalizione e la condizionino pesantenente.

Neppure la vittoria elettorale (forse perchè estremamente sofferta e con un futuro incertissimo) riesce a calmare il nostro spilungone, che martedì 16 gennaio 2007 si esibisce in una dichiarazione sconcertante nella sua banalità: < Questo è l'unico Paese in cui si processa e si mette sotto accusa un gruppo dirigente che vince tutto >, rivolta principalmente alla sua stessa maggioranza! A parte che è un luogo comune spesso usato dai compagni dire "questo è l'unico Paese che..." sostituendo i puntini con quello che fa comodo al momento, ma dire che la sinistra ha vinto tutte le elezioni dal 2002 in poi è una falsità colossale che può fare presa solo sugli sprovveduti o su paraocchiuti e prosciuttati vari.