Dopo che fortunatamente non hanno più potuto causare direttamente tanti danni al Paese ci hanno tentando in maniera indiretta contestando tutto e comunque quello che propone il Governo della Casa delle Libertà. Dipingendo una Italia allo sfascio e spingendo la gente in piazza per ogni sciocchezza, fregandosene se così facendo si arreca danni all' economia ed a tutti i cittadini.
Non prendono le distanze dal grave episodio di "esproprio proletario" messo in atto dai disobbedienti, capeggiati da Casarini e dal deputato D'Erme, sabato 6 novembre 2004 ai danni di un supermercato e di una libreria. Oltre che un furto in piena regola, quindi perseguibile penalmente, è una presa per i fondelli verso i cittadini che stavano pagando alle casse, ovvero i proletari che questi falsi paladini dei deboli vogliono far credere di difendere. Bertinotti, il segretario di Rifondazione Comunista, con un giro di parole non li ha condannati, mentre il verde Cento li ha addirittura giustificati!
Il 12 novembre 2004 in Parlamento, durante il minuto di raccoglimento per i Caduti di Nassirya, i "duri e puri" della sinistra non si sono alzati in piedi mentre invece hanno commemorato (come in tanti consigli comunali) la morte di Arafat, cioè un guerrigliero (con una definizione molto buona) compianto dai terroristi di Al Axa. CHE VERGOGNA!
