I 10 comandamenti della sinistra

  1) Superiorità etnica e razziale della sinistra sui suoi avversari.

 

2) Lo stesso pensiero, la stessa azione, la stessa dichiarazione, assume valore positivo o negativo, a seconda di chi la compie.

3) Se è dei nostri è progressiva e illuminata, se è dei loro è regressiva e oscurantista. 

4) Le tangenti e le mazzette erano segni di corruzione e mafia se intascate dagli avversari, ed erano invece forme inevitabili di finanziamento politico per la Causa se intascate dai compagni.

5) Le accuse rivolte agli avversari da inattendibili figuri erano sacrosante ma diventano fittizie e strumentali se rivolte invece ai compagni.

6) I tagli operati dai governi guidati dalla sinistra sono sacrifici necessari e utili al Paese.

7) I medesimi compiuti dai governi di centrodestra sono per definizione iniqui e antipopolari.

8) Accorrere alla guerra americana è cosa buona e giusta se lo fa D' Alema, è cosa infame se lo fa Berlusconi.

9) Se Bossi va a visitare Milosevic è socio infame di un tiranno, se un intero governo di centro-sinistra stringe patti economici, per giunta chiacchierati, col medesimo tiranno, è una pura scelta imprenditoriale.

10) A prescindere dai capi d' accusa, un leader di sinistra non può essere indagato con le stesse accuse rivolte ai suoi avversari; perché Egli è per grazia di Dio e volontà della Ragione immune dal Male, vocato al Bene, Anima Bella e Pura per elezione soprannaturale.

                                         Marcello Veneziani, Il Giornale lunedì 1 settembre 2003