In Iraq contro il terrorismo - Onu

 Oppure: "siamo con gli americani non con Bush", ma ,se il oltre 50% degli americani (compreso Clinton) ha approvato l'intervento in Iraq e l'80% (compreso Kerry) non vuole il ritiro delle truppe, con chi stanno i compagni? Probabilmente dalla parte di chi vuole riportare l'Antica Babilonia nel terrore, chiedendo il ritiro dei soldati l'effetto sarà questo. D'altronde amano definire gli americani come invasori e paragonano le atrocità dei terroristi alla resistenza dei partigiani italiani, una teoria allucinante che ripudia chi ci ha liberato sessant'anni fa. Oppure si indignano per "questa sporca guerra per il petrolio" e perché la guerra secondo loro ha aumentato il terrorismo. Si appellano all'Onu poi, quando le Nazioni Unite con la risoluzione1511 rendono legittimo l'intervento post-bellico di 38 Paesi  e ora si apprestano a prendere in mano più decisamente la situazione, affermano che non c'è una vera svolta. Quale sarà poi questa svolta della crisi irachena che chiede la sinistra italiana (con qualche eccezione per fortuna)? Forse il ritorno al potere di altri estremisti? Per un migliore quadro della situazione riportiamo le opinioni di alcuni giornalisti.

Palo Mieli, Corriere della sera  4 dicembre 2003: "...Il tenente generale Fabio Mini, ex comandante dell'operazione di peace-skeeping, ha da poco dato alle stampe un interessantissimo libro...Dal Kosovo l'ONU può trarre l'ammaestramento di non essere in grado, per cultura e struttura, di gestire in maniera efficiente nè la crisi di bassa-media intensità nè le fasi di post-crisi di realtà complesse, ancorché di modeste dimensioni...Da parte mia, io che pure auspico un maggiore coinvolgimento dell'Onu e dell'Europa nella gestione del dopoguerra...E ovemai la parola d'ordine -consegniamo l'Iraq all'Onu- sia un modo elegante (elegante?) per dire -scappiamo di lì con una scusa qualsiasi-, ritengo che nelle condizioni di adottare questo stratagemma possano esserci tutti, proprio tutti, tranne chi, poco meno di cinque anni fa, ci ha guidati in una guerra e nel dopoguerra ("umanitari",certo) del "suo" Kosovo."