Dio c'è, anche nel maremoto

                                                       Davanti a simili tragedie viene quasi spontaneo domandarsi perchè Dio permette che succeda ciò, ma penso che la risposta sia più semplice di quello che ci si possa aspettare. Sarebbe come domandarsi perchè Gesù non è sceso dalla croce, se lo avesse fatto ci avrebbe umiliato e ci avrebbe fatto sentire soltanto delle nullità. Invece Lui ha umiliato se stesso per farci capire quanto noi siamo importanti nel disegno divino.

Così è per i terremoti e le terribili catastrofi naturali. Il geologo Mario Tozzi ha affermato che la vita sulla Terra esiste appunto perchè il nostro è un pianeta vivo, sulla Luna e su Marte non si può vivere perchè sono pianeti inermi. Però questo comporta anche l'accettazione di questi disastri e lutti, che sono poco se pensiamo alle migliaia e migliaia di vite umane sacrificate ogni giorno con l'aborto e la manipolazione degli embrioni. E' il mistero della vita e della morte che sta alla base della nostra fede.

Giuliano Ferrara (laico), Panorama del 13/1/2005: "...Lo tsunami di Santo Stefano ha confuso tutto, turisti occidentali e popoli orientali, musulmani buddisti indu cristiani ed ebrei, dovrebbe essere almeno un monito contro la guerra santa, ma non funzionerà così. Pensiamo di poter interpretare tutto, ma è l'onda che ci ha interpretato, parlando una lingua che non conosciamo...E' anche un richiamo, un rinvio, un'allusione a quel che siamo e a come riusciamo a pensarci."