L.194:I difensori di questa legge, le femministe in particolare, ripetono ossessivamente alcune frasi: < è una conquista civile >, ma come può dirsi civile un Paese che condanna a morte i suoi cittadini prima di nascere? Chi difende questa specie di diritto alla morte non si dovrà poi lamentare se qualcuno lo uccide.
Poi < la legge 194 non si tocca >, chissà per quale motivo dopo trent'anni non possa essere messa in discussione, come qualsiasi legge, una legge dello Stato che oltretutto, per il tema biologico che tratta, non è più adeguata alle nuove scoperte scientifiche. Inoltre < il corpo delle donne non si tocca >, e il corpo del futuro essere umano non lo tutela nessuno, non conta niente? Ancora < i temi etici non devono entrare in campagna elettorale >, ma guarda un pò, la 194 è una legge del Parlamento o di chissà chi? Infine la Chiesa viene definita <fondamentalista, talebana , oscurantista, retrograda, ecc >, solo perchè non cesserà mai di difendere i diritti dei più deboli, dal loro primo segno di vita fino all'ultimo respiro. Sopprimere i più piccoli ed i più deboli è un potere esercitato dai più forti sin dalla notte dei tempi. La difesa degli ultimi del mondo invece vuol dire guardare avanti nel futuro. Come si può amare il prossimo se non si comincia dai più indifesi?La legge 194 è positiva proprio nel suo primo articolo, che però non viene applicato. Per il resto necessità di una profonda revisione:
Articolo 1.
Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio. L'interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo delle nascite... Invece viene usata quasi sempre in questo modo.
Articolo 4.
Per l'interruzione volontaria della gravidanza entro i primi novanta giorni, la donna che accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari,... Con l'esigenza di tutelare la salute della donna si permette tutto.
Articolo 6.
L'interruzione volontaria della gravidanza, dopo i primi novanta giorni, può essere praticata:
a) quando la gravidanza o il parto comportino un grave pericolo per la vita della donna;
b) quando siano accertati processi patologici, tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro, che determinino un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna.
Questo è un modo elegante per realizzare la selezione eugenetica, che ricorda la creazione della razza perfetta di tristissima memoria. Si vuole il figlio sano, perfetto e magari con gli occhi azzurri.
< L'aborto è al centro di una accesa discussione. Ma sia per chi lo difende che per chi lo avversa è un dramma.Poi ti arriva il prof.Viale che, dopo il via libera alla pillola abortiva, esclama: "E' un grande giorno per le donne". E uno si chiede: è possibile che Viale non si renda conto che avrebbe potuto essere lui la vittima di un grande giorno? > La Voce di Rimini, 28 febbraio 2008.
L.40-2004: Questa legge, voluta fortemente dal centrodestra, al contrario della 194, voluta dalla sinistra e dai radicali, è veramente una conquista civile per regolamentare il far-west esistente fino allora in materia di fecondazione assistita. Magari da rivedere e correggere in momenti successivi, come tutte le leggi. Occorre ricordare che nella fecondazione assistita si creano decine di embrioni che vanno quasi tutti perduti, ovvero vite umane usate e gettate. Orribile! Sinistra e radicali si sono scatenati in occasione del referendum del 12 giugno 2005, ma il popolo italiano li ha smentiti clamorosamente con una affluenza di appena il 26% e quindi invalidando la consultazione. A spese a carico di tutti i cittadini ovviamente, i promotori non rischiano nulla.
< La legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita consente l'uso delle tecniche solo per il superamento di problemi di sterilità o infertilità.Si alla fecondazione omologa, cioè con gameti della coppia. vietata l'eterologa che prevede l'uso di gameti esterni. Un divieto che elimina il commercio delle"banche del seme", i rischi di selezione eugenetica, la non corrispondenza tra genitori reali e genitori genetici. E' ammessa la produzione di non più tre embrioni per volta-numero attualmente ritenuto minimo per avere un 25-30% di possibilità di successo- tutti immediatamente da impiantare.No quindi al congelamento di embrioni, dal destino incerto. Ammesse solo coppie eterosessuali in età fertile, sia sposate che conviventi: niente mamme-nonne (con ovociti donati) né uteri in affitto. > Avvenire, sabato 3 luglio 2005.
