< Il tempo che stiamo vivendo è purtroppo dominato da un feticcio rumoroso e puzzolente che troppo spesso sa anche uccidere. Nel suo nome si costruiscono strade sempre più numerose, sempre più grandi e sempre più intasate. L'automobile oggi non è più un mezzo ma un fine, uno status-simbol per il quale si è pronti a tutto, ed i pensieri della gente, i giornali, la televisione, ecc., sono pieni di questi mostri sempre più possenti. In un angolino, novella cenerentola, è relegata la bicicletta, rispolverata ogni tanto in massa solo come occasione di moda. Com'erano belli quei tempi in cui la bicicletta era il principale mezzo di spostamento ed i giorni dell'austerity quando ciclisti e pedoni spadroneggiavano! Il ciclismo è uno sport antico ed ancor oggi molto popolare, ma non per gli amministratori pubblici che fanno costruire grandiosi stadi ma non pensano minimamente ai velodromi. Anche Misano si è fatto il suo stadio megagalattico ma per i ciclisti non c'è spazio, neanche un piccolo circuito chiuso per allenare tranquillamente fuori dai pericoli i ragazzini che praticano questo sport. Il nostro stesso centro cittadino, così come i centri anneriti delle città, è tabù per le bici che si muovono a fatica e in mezzo alle auto a causa di sottopassi schifosi. A Misano abbiamo la fortuna di avere tanti spazi verdi a disposizione ed invece si continua a gettare grandi masse di cemento nelle strade inutilmente ed in opere mastodontiche. E allora perchè non si creano i cosiddetti percorsi-vita per cicli e pedoni, per riassaporare il gusto di muoversi in mezzo alla natura, di ritemprarsi il corpo e per valorizzare al meglio l'entroterra? Eh sì! perchè solo al ritmo lento della bici e dei propri passi si possono riscoprire angoli perduti e le bellezze della natura, ma anche quelle create dall'uomo, che altrimenti il ritmo frenetico delle scatole d'acciaio non permette di cogliere e gustare. >
Povera bicicletta - Automobili contro bici
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