L'andeva mei quand l'andeva peg - Carretti e videogame

Attualmente viviamo momenti molto confusi e il futuro è piuttosto incerto. Anche Misano ovviamente ha subito grandi trasformazioni sociali e strutturali: il pensiero mi va alla scomparsa di figure tipiche, che caratterizzavano il paese e che nella complessità delle cose di oggi non hanno modo di essere. Così i carretti di "Gargul" e "Pisein", della "Riciota" e "Fafà", del "Rumanein", sono diventati supermercati e grandi magazzini dove puoi trovare tutto tranne che la poesia di quei lavori poveri. Il simpatico Tornese cavallino a pedali di "Pio ad Crusein", gioia dei bimbi di allora, è stato sostituito da fruscianti macchine elettriche di ogni genere. I soldatini  dei giochi d'infanzia e le sfide a "piastre", coi figurini in parrocchia, sono stati sostituiti da videogame, computer e giocattoli sofisticati, che tolgono il gusto dell'interpretazione personale. Le soffici musiche che si levavano dai terrazzi dei bar al mare di "Gigi" e "Vasco", mischiandosi al risciacquo delle onde e alla brezza della sera, sono state sostituite dal rumore e dalla confusione delle discoteche. Che hanno dato alla nostra Riviera l'immagine del "divertimentificio", offuscando il valzer e la piadina e portando droga in quantità (se questo è turismo!). Anche sotto l'aspetto ambientale e urbanistico tutto è  cambiato: alla "mareina" non ci sono più le dune popolate di "spuntacul" e "bagaron marder", al posto delle palazzine stile liberty ci sono tanti palazzi che hanno occupato buona parte degli immensi campi di trent'anni fa. Misano non ha più il suo asse commerciale di Via Repubblica ma in compenso ha una viabilità più complicata di una metropoli. C'è l'autodromo e tanti impianti sportivi, ma non noto più quell'entusiasmo spontaneo che accompagnò la prima squadra di calcio e la nascita di quella di ciclismo. Tutto questo però non deve apparire un malinconico revival perchè è giusto che la società si evolva e la tecnologia progredisca, ma uno sguardo al passato deve farci fermare un attimo a meditare per poter poi dire: - L'era bel c'la volta mo dmen 'e sarà mei - >.