Le persone erano più semplici e genuine e si sentivano soddisfatte con poco, non c'era quello stress che oggi va tanto di moda e c'era più spazio per la fantasia e la meditazione, la natura era ancora intatta con tutto il suo splendore. La famiglia era più numerosa e più unita, le sere di novembra si passavano ancora accanto al fuoco a recitare il rosario con la vecchia nonna, mentre ora si guarda la televione ognuno nella propria camera. In inverno si potevano ammirare i stupendi "fiori" di ghiaccio alle finestre che le case riscaldate odierne non disegnano più; che corse a vestirsi e spogliarsi nelle stanze gelate! Ma quanta salute! C'era ancora il gusto di una sana "cantadeina daventi un bon bicir d'vein" all'osteria.
Proviamo a ripercorrere i quarant'anni di grandi cambiamenti che l'Italia ha vissuto: l'immediato dopoguerra non l'ho vissuto ma immagino la disperazione e le difficoltà di chi doveva ricominciare daccapo. La gente si rimbocca le maniche e negli anni '50 inizia la ricostruzione fino ad arrivare al boom turistico degli anni '60, dove avvengono fatti importanti a livello mondiale tipo l'avvento della TV e l'uomo sulla Luna. La musica (importante veicolo di scambio sociale) conosce i nuovi stili beat e rock. Iniziano nel '68 le prime contestazioni studentesche e le prime mode strambe dei capelloni e degli hippy. E' questo probabilmente il ventennio più bello e gioioso della nostra storia, basti pensare che le melodiche canzoni degli anni '50 e quelle orecchiabili dei "mitici anni '60" sono ancora oggi suonate e ascoltate con quel rapimento tipico delle belle favole. Gli anni '70 annunciano il boom economico, che inevitabilmente però porta a gravi guasti sociali. Sono gli anni bui e di piombo, degli attentati e dell'omicidio di Aldo Moro, che dà via probabilmente ai giochi di potere ed al clientelismo diffuso. Gli anni '80 sono quelli della grande e fatale illusione italiana di essere fra le potenze mondiali: da una parte si vive al di sopra delle possibilità economiche e dall'altra il debito pubblico cresce paurosamente. La corsa sfrenata al benessere porta a disprezzare la vita altrui pur di ottenere potere e denaro, la incivile legge sull'aborto è un segnale preoccupante. L'escalation della mafia e della droga caratterizzano un periodo brutto e tragico. "Il bello degli anni '80 è che sono finiti", ha detto giustamente il cantante Angelo Branduardi. La trasgressione ha sostituito la razionalità delle cose e il rispetto degli altri, il mito dell'auto ed il divertimento ad ogni costo hanno sostituito i valori morali e le regole sociali. Gli intrallazzi dei personaggi politici sono ancora sommersi e verranno a galla in questi primi anni '90.
