Si è tenuta all' Hotel Savoia il 23 aprile 2001 la presentazione del progetto definitivo del Lungomare, elaborazione piuttosto piacevole del progetto di Portoghesi da parte dell' ing. Zoffoli e dei tecnici del nostro comune. I numerosi intervenuti che hanno gremito la sala sono restati quasi folgorati dalla rappresentazione virtuale computerizzata di grande effetto. Molto apprezzabili l' accostamento cromatico dei materiali coi colori marini, l' azzurro del muretto e il colore sabbia della pavimentazione, i giochi d' acqua delle fontane e la deviazione della carreggiata all' interno del Parco Mare Nord con creazione di dune sabbiose. Però ci sono alcuni aspetti molto negativi dal punto di vista pratico e funzionale e questo è il testo della dichiarazione di voto del Polo per Misano nella seduta consigliare per l'approvazione del progetto:
- Il progetto interessa solo una parte di lungomare. Nel consiglio comunale del 29.12.1999 votammo a favore dello studio di fattibilità chiedendo però che fosse compreso tutto il litorale da Brasile a Portoverde, che rappresenta un forte richiamo turistico ma è scollegato dal resto della città. La fase progettuale avrebbe dovuto essere completa mentre la realizzazione, per ovvi motivi, si può attuare a stralci. Il progetto presentato però va da Via del Mare a Via Cavalcanti.
- Non dà risposta al problema della vista del mare e della sabbia portata dal vento. A tale scopo sisarebbe potuto rialzare il piano della passeggiata pedonale, intervenendo anche sulle cabine degli stabilimenti balneari con eventuale modifica del Piano di Spiaggia. Noi riteniamo che la carreggiata, l' area ciclabile e l' area pedonale si sarebbe dovuto collocarle su piani diversi e separati.
- Si sono proposte alcuni tipi di piante resistenti alla salsedine del mare ma la pianta tipica è il tamerice e noi riteniamo che occorre salvaguardare questa tipica pianta. Piantare palme è diventata ormai una moda sul nostro litorale, però in inverno devono essere protette e coperte per ripararle dal freddo. Allora perchè non lasciare piante che da sempre crescono sulle nostre spiagge e che quindi caratterizzano la peculiarità di questo ambiente?
- Proposte anche panchine che dal punto di vista estetico sono gradevoli ma dal punto di vista funzionale sono criticabili per la mancanza di schienale.
- Altro enorme problema è la viabilità. Il sindaco ha espresso l' intenzione di limitare il più possibile il traffico sul nuovo arredo e questo ci trova pienamente in accordo, ma sorgono spontanee alcune domande molto preoccupanti. Quali problemi causerà la chiusura per i lavori? Dove faremo transitare l' enorme mole dell' attuale traffico? Per quanto tempo i residenti delle vie Platani e Cavalcanti dovranno sopportarne i disagi? La risposta la si può trovare soltanto nel completamento della strada di collegamento che avrebbe dovuto già esserci, magari con i tre miliardi di finanziamento comunale ed eseguendo soltanto la parte di lungomare possibile con i 3.5 miliardi concessi dalla Regione.
Per quanto esposto il Gruppo Consigliare Polo per Misano, pur condividendo l' opera nelle sue linee programmatiche e pur apprezzando il lavoro dei nostri tecnici, non può che esprimere, suo malgrado, un giudizio fortemente negativo. Ancora una volta si va ad incidere profondamente ed in maniera piuttosto maldestra ed approssimativa sul territorio stupendo del nostro comune.
Una sola delle varie proposte avanzate dal nostro gruppo consigliare in ogni occasione di discussione delle delibere inerenti ha trovato accoglimento in corso d'opera, dopo varie richieste: la realizzazione di alcune dune fra Parco Mare Nord e Brasile che, oltre a spezzare la monotonia di un lungo rettilineo, consentono la vista del mare e rendono più piacevole la passeggiata. Alla prova dei fatti si è purtroppo confermato tutto quanto ribadito da noi: tante sono a tutt'oggi le lamentele dei frequentatori a proposito dell'incompatibilità di pedoni e ciclisti. Sarebbe stata necessaria da subito la separazione fra pista ciclabile e marciapiede, attuabile pur mantenendo la tipicità estetica del progetto. Anche oggi (anno 2014) è possibile intervenire, con una spesa modesta ed in breve tempo, attivando l'obbligo di transitare sulla strada nella direzione verso Cattolica e con segnali sia verticali che orizzontali per indicare il percorso da tenere nella direzione opposta. Inoltre già da alcuni anni si sta verificando il distacco dei tasselli che rivestono i muretti ad onda e recentemente anche delle piastrelle della pavimentazione.
