Il nuovo "Partito Sfascista Italiano" - Terrorismo sociale

Nonostante l'allarme dell'Ocse sui conti pubblici, nel maggio 2005, si deve ricordare che altri grandi paesi europei da tempo hanno sforato i parametri e che per la disoccupazione siamo sotto la media europea e che le retribuzioni negli ultimi anni sono aumentate quasi il doppio dell'inflazione(3,6%). Le difficoltà della nostra economia vengono da lontano, da almeno dieci anni e per colpa di un debito pubblico enorme che pesa da decenni. Il centrosinistra ha tamponato le falle con le tasse, la Casa delle Libertà le tasse le ha ridotte ma ora si trova a fare i conti con scioperi a oltranza e con la concorrenza cinese. Entrambe le situazioni gravano fortemente sulla nostra economia.  

Un lettore su il Giornale 23 giugno 2005: <...Sapete spiegarmi chi fornisce a quella folla i soldi per intasare strade, aree di sosta e autogrill, se siamo in recessione e il lavoro va così male?> Aggiungo che ci sono tanti altri esempi per misurare lo stato economico degli italiani: quasi tutte le strade e le autostrade italiani sono sempre intasate non solo per andare a lavorare ma, sopratutto nei fine settimana, per andare in vacanza, oppure in discoteca, ai concerti, ai supermercati <...opulenza a vista > (come afferma un'altro lettore), al cinema, eccetera. Tutti luoghi dove non si va certo gratis! Inoltre i viaggi all'estero degli italiani sono aumentati del 10%! Senza dimenticare che siamo primi in Europa come numero di case in proprietà (l'81% delle famiglie!), nel numero di auto possedute, così per i telefoni cellulari ed i televisori, come ricordato dal premier Berlusconi nella conferenza stampa del 27 maggio, in occasione della visita del premier britannico Tony Balir e ribadito in Parlamento nel comunicare il ritorno di Tremonti al ministero delle Finanze. Se questa è un'Italia sull'orlo del baratro che dire delle altre nazioni europee? 

Mario Giordano, il Giornale 26 giugno 2005: < La falsa austerity...c'è una strana aria in giro, quasi una vaga ispirazione da neo-austerity...questa è la conclusione perfetta del martellamento che da sinistra stanno facendo da qualche tempo a questa parte. Prima ci hanno convinto che siamo poverissimi, adesso cercano di convincerci che dobbiamo vivere da poverissimi...>