Contraddizioni "sinistre"

Si scagliano contro il Presidente della Camera Pier Ferdinando Casini, "reo" di avere autorizzato una indagine conoscitiva sulla legge 194 che regolamenta l'aborto, chiesta per sapere se tale legge viene applicata correttamente. Nel suo mandato Casini ha sempre detto sì a ben 68 commissioni d'inchiesta, per quale motivo avrebbe dovuto dire no soltanto a questa? Scrive Mario Cervi su il Giornale il 5 dicembre 2005: < ...la sinistra si batteva un giorno sì e un giorno sì perché Camera o Senato istituissero una commissione d'inchiesta sui più svariati temi. Non si lasciavano dissuadere, i progressisti, nemmeno dal fatto che le commissioni d'inchiesta - tipico il caso della P2 - potessero intrecciarsi e scontrarsi con procedure giudiziarie in corso. Cosicché esisteva il pericolo di pronunce difformi. Il che è puntualmente accaduto con la P2 che secondo la Commissione parlamentare fu l'incubatrice di tutti i crimini italiani, e secondo la giustizia ordinaria era un comitato d'affari...>.     

Altro contrordine valido per la campagna elettorale 2008 è l'appoggio dato ai cittadini della Val di Susa che protestano contro la TAV, il treno ad alta velocità, progetto europeo voluto da tutta l'Europa ed a suo tempo approvato dal presidente del consiglio Romano Prodi e dal suo ministro Bersani. Ora affermano che l'opera è indispensabile però occorre dare ascolto ad i residenti, che sono del parere che assolutamente <...dovete provarci passando sulle nostre teste...> come affermato dal sindaco di Venaus. Ci vuole una buona dose di faccia tosta per sostenere con convinzione una tesi così contrastante! Tanto più che dall'altro versante delle Alpi i francesi non comprendono come mai ci sia una protesta così forte, i verdi d'oltralpe ne sostengono la necessità sia per l'economia europea che per l'inquinamento locale. Si tratterebbe di trasbordare le merci dalle gomme dei Tir alle rotaie dei treni. Anche l'alpinista Reinhold Messner, eletto parlamentare con i Verdi, la ritiene un'opera molto importante.

Perse, come ovvio, le elezioni del 13-14 aprile 2008 si sono subito scagliati contro l'abolizione dell'ICI sulla prima casa, avanzando come giustificazione la diminuzione di importanti entrate per i comuni. A parte che è la tassa più ingiusta che esiste, istituita per l'appunto dal centrosinistra nel 1992, ma gli Enti Locali devono imparare a gestire al meglio le loro risorse e non sprecare inutilmente risorse. Però il signor Nessuno Veltroni, per darsi una parvenza di autorevolezza, ad ogni occasione in tv afferma che occorre diminuire le tasse per ridare slancio alle famiglie in difficoltà. Poi nell'ottobre, assieme alla sua sgangherata coalizione, si scandalizza per la presa di posizione del Governo Berlusconi contro il Piano europeo sul Clima per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Questo patto costringerebbe le nazioni europee a sobbarcarsi costi ingentissimi a fronte di vantaggi ridottissimi per l'Ambiente, da coprire ovviamente con tasse sui cittadini. Alla faccia della riduzione delle tasse che il centrosinistra sta chiedendo a gran voce, dopo avere aumentato la pressione fiscale dal 42 al 43% in soli due anni di governo disastroso.