Contraddizioni "sinistre"

Il 3 marzo 2005 al congresso di Rifondazione Comunista, il segretario Fausto Bertinotti afferma con forza il rifiuto storico del capitalismo e della proprietà privata. Considerato che i suoi "compagni" diesse e "margheritini" non perdono occasione per evidenziare la scarsa crescita economica del nostro Paese (della qual cosa sono stati principali attori, ma non fanno certo il mea culpa), devono poi spiegare agli italiani come si può fare crescere una economia senza l'iniziativa privata in un mondo utopistico dove tutto è appiattito in una presunta uguaglianza priva di anima. Gli ulivisti dovrebbero anche spiegare ai loro compagni comunisti come mai si sono affidati ai capitali delle banche per sanare i loro debiti.

Dopo la presentazione delle liste per le regionali (5 marzo) si scoprono irregolarità nell'autentica delle firme per Alternativa Sociale di Alessandra Mussolini, ma politicamente riprovevole è il "soccorso rosso" alle liste di estrema destra. Infatti assessori e consiglieri del centro-sinistra (come consente la legge) hanno raccolto firme per As, con l'obiettivo di penalizzare la Casa delle Libertà in alcune regioni. Come dire che per lo scopo qualsiasi mezzo è lecito, anche se questo metodo per la verità si è sempre usato da tutte le parti. Moralmente accettabile quando la politica era normale, cioè quando il rispetto dei propri ruoli era assoluto, ora che Prodi ed il centro-sinistra stanno alzando a dismisura il livello dello scontro questo metodo è fortemente scorretto. Quando fa loro comodo i compagni gridano contro i fascisti ed in altre occasioni si alleano con l'estrema destra, come nel caso in questione e nelle alleanze elettorali con la Sud Tiroler Volksparteit e con i seguaci di Haider in Friuli. La coerenza dei rossi è inesistente o se esiste è perchè loro stessi sono fascisti e tutto si spiega. 

In occasione dei referendum, del 12 e 13 giugno 2005, per l'abolizione della legge 40 sulla procreazione assistita hanno forse battuto i record delle contraddizioni in un solo argomento: chiedono l'abrogazione del comma 1 dell'art.1 "che assicura i diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito", ovvero lo stesso principio della legge 194 del 1975 che loro hanno voluto e che difendono a tutti i costi. Durante la campagna elettorale hanno sostenuto che il non andare a votare è un trucco e un venire meno al proprio dovere. Però soltanto due anni fa Fassino ed i diesse erano in prima fila, con estremo vigore, nell' invitare i cittadini ad astenersi sul referendum di Rifondazione Comunista che chiedeva l'abolizione dell'art.18 dallo Statuto dei Lavoratori! La stessa RC nel 2000 era schierata per il non andare a votare al referendum per l'abolizione della quota proporzionale. Il tutto equivale a dire: < ad ogni situazione mi comporto come più mi conviene >. Sostengono che nelle televisioni non si è fatto informazione sui referendum, eppure tutti i giorni ci sono stati dibattiti e spot informativi. Inoltre sostengono che la Chiesa non deve fare ingerenza negli "affari" dello Stato, che deve essere laico, ma fanno bella mostra di quei preti che, purtroppo, sono schierati con loro! Sostengono che solo in Italia c'è una legge simile, invece ogni Paese europeo ha una sua legislazione ed in Italia mancava. Dicono che la fecondazione assistita è un problema di coscienza, ma se la Chiesa non può dare il suo parere sui problemi di coscienza e di morale su che cosa può intervenire? Chiedono un si per la vita, sostituendosi così ai vari comitati del Movimento per la Vita che è nato dopo la legge sull'aborto.Per cui dovrebbero spiegare quale vita intendono, visto che vogliono creare embrioni umani e poi distruggerli a piacimento. Proprio come facevano  i nazisti!