Contraddizioni "sinistre"

        Non è da tutti difendere strenuamente una posizione e al più tardi l'indomani affermare con ancora più forza l'esatto contrario, loro ci riescono! Provare per credere. Volevo riportare alcuni esempi su questo argomento ma poi strada facendo mi sono accorto, mio malgrado, che l' elenco è lunghissimo

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Ora che la disoccupazione giovanile è al 44% nessuno nel governo Renzi si sogna di dimettersi. Vergogna!

 


Volendo rendere meno preoccupanti gli atteggiamenti e le le azioni dei nostrani komunisti si potrebbe anche porgere loro una lode per la capacità camaleontica di leader e simpatizzanti. Sandro Bondi, coordinatore di Forza Italia, Televideo 23 feb 2005: < ...cambiano sempre opinione e pretendono di avere avuto ragione prima e dopo...tutto questo sempre con il ditino alzato e la solita spocchia di chi pensa ancora oggi infantilmente di incarnare la verità della storia >.


 

La contraddizione più "sinistra" e ignobile è la strumentalizzazione della guerra a fini politici: nel 1998 D'Alema manovrò la caduta del governo Prodi perché solo con un loro premier i "diesse" potevano dare il via libera alla operazione militare in Kosovo, anche senza l'egida dell'ONU. Ora si accoda a tutti quelli che protestano contro le operazioni di ripristino della libertà avviate da Bush, con l'appoggio del governo Berlusconi in perfetto rispetto degli accordi Nato e della Costituzione Italiana. Se in America governasse ancora Clinton ed in Italia Prodi, i kompagni avrebbero preso le stesse decisioni prese dalla Casa delle Libertà "senza sé e senza ma". Il centro-sinistra nel 1998 bombardò il Kosovo senza mandato Onu, ora pretende che senza di esso ci si ritiri da una missione di pace riconosciuta nell'ottobre 2004 dal garante della Costituzione e cioè il Presidente Ciampi. Lo stesso Kofi Annan il 13 febbraio 2005 ha dichiarato che l'Onu non è in grado di gestire le operazioni in Iraq e che dopo le elezioni non ci si può ritirare fino a che la situazione sia sotto controllo delle forze dell'ordine, inoltre ha ringraziato il Governo italiano per il lavoro diplomatico e militare. Il 28 luglio 2006 il secondo governo Prodi pone la fiducia sulla permanenza in Afghanistan del contingente militare perchè i duri e puri della sinistra minacciano di non votare il provvedimento, ma con il <contrordine compagni!> tutto si rimette in riga. Le poltrone contano più delle proprie idee. 


Altra vergognosa strumentalizzazione è quella sulla riforma delle pensioni: sempre il nostro "baffino" nel 1998 propose di mettere mano al sistema pensionistico italiano, questione ormai non più rimandabile perché i conti pubblici sono messi a dura prova dal progressivo  innalzamento dell'età media. Anche l'Unione Europea, e il presidente della Commissione Romano Prodi, da anni stanno chiedendo all'Italia in primo luogo ed agli altri Paesi riforme strutturali per tenere sotto controllo il deficit. Però i sindacati, che tengono la sinistra sotto il loro dominio, si oppongono duramente e per pure speculazioni demagogiche da decenni non vogliono cambiare nulla per difendere solo gli interessi degli iscritti.

Nonostante tutto il centrosinistra si definisce riformista ed i suoi rappresentanti non perdono occasione per il richiamo ad una fantomatica casa dei riformisti. Peccato però che nei sette anni ( purtroppo ) dei loro vari governi non sono stati in grado di mettere in campo vere riforme. La riforma della scuola è stata subito modificata dalla Casa delle Libertà, mentre il federalismo varato con la modifica del titolo V della Costituzione ( a fine legislatura e con quattro miseri voti di scarto ) necessita di una legge per renderla funzionale. D'Alema fece la proposta di dare più poteri al Primo Ministro ma, andato all'opposizione, si oppone assieme a tutto il centro-sinistra alla riforma costituzionale della Casa delle Libertà che fra le tante modifiche prevede appunto un premier con più compiti e direttamente eletto dai cittadini come avviene in tutta Europa.  Guai a parlare loro male di Enrico Berlinguer, ti manderebbero al confino se potessero! Eppure nel 1973 il compianto leader disse che non si governa l'Italia con il cinquantuno per cento, ovvero che, per fare le grandi riforme o per prendere le scelte decisive per il Paese, sarebbe necessario un patto fra maggioranza ed opposizione, un patto fra gentiluomini. Ma oggi la sinistra non vuole assolutamente scendere a patti con chi considera un Nemico da sconfiggere a tutti i costi!

Anche per il sistema radiotelevisivo il centro-sinistra nel 2001 emanò un decreto legge per la possibilità di attivare il digitale entro il 2006. Ora si oppone al decreto Gasparri, varato definitivamente il 2 dicembre 2003, solo perché così si salva Rete4 dall'obbligo di trasmettere via satellite. Hanno festeggiato il 15 dicembre perché il Presidente Ciampi non ha firmato la legge, rinviandola alle Camere, anche se è una prassi molto consueta nella storia repubblicana e avvenuta anche nei governi del centro-sinistra. Si sono poi lasciati andare a infami dichiarazioni il 23 quando Berlusconi, come prevede la Costituzione, ha firmato un decreto di proroga per evitare che Rete4 vada sul satellite e a Raitre venga tolta la pubblicità. Da una parte chiedono il pluralismo televisivo e organizzano girotondi per la Guzzanti, Santoro e Biagi. Dall'altra pretendono che praticamente sia oscurata l'emittente che ha per simbolo Emilio Fede, colpevole di essere troppo riverente verso il Cavaliere. E chi se ne frega se poi ci rimetteranno mille lavoratori e forse anche quelli di Raitre! E' un sacrificio che serve alla "Causa"! 


Altra contraddizione riguardo la droga: affermano continuamente che lo spinello non fa male nonostante gli esperti denunciano che oggi sono presenti sostante notevolmente più dannose che negli anni passati. Maura Cossutta è giunta addirittura ad affermare, nella trasmissione Omnibus di "La7", che un bicchiere di vino fa più male. La cosa si commenta da sola.

L' autodeterminazione dei popoli era il cavallo di battaglia della sinistra negli anni sessanta e settanta. Ora si oppongono alla liberazione dell' Iraq come si erano opposti in Afghanistan. Si oppongono anche alla creazione della Regione Romagna, peccato però che alcuni anni fa avevano appoggiato con grande forza l' autonomia del Molise e nel 2003 hanno approvato all' unanimità la formazione di tre nuove province. L' Unione Europea lavora per una Europa delle Regioni che rappresenta quindi una forte spinta al federalismo, però la sinistra italiana europeista (solo quando fa comodo) da una parte si oppone alla giusta richiesta dei romagnoli e dall' altra si dice convinta faderalista.

Proibizionismo e liberismo: per le discoteche vogliono mantenere gli orari liberi mentre per i limiti di velocità chiedono l' inflessibilità dei 130 orari.

Chiedono a Berlusconi di non avvalersi della facoltà di non rispondere nei processi, ma tale facoltà è un diritto di tutti anche dei più feroci assassini. Anche Prodi, Fassino e Dini se ne sono avvalsi per la vicenda Telekom Serbia. Però loro sono di sinistra ed a loro tutto è permesso.

Si sono opposti ferocemente all' immunità parlamentare, in Europa però questo dispositivo è applicato in tutti i Parlamenti ed in Italia c'era fino al 1993 quando è stata tolta per distruggere la classe politica di allora.

Riempiono le strade e le piazze di manifesti contro Berlusconi. Dove trovano i soldi considerato che normalmente le sezioni dei partiti (tutti, da destra a sinistra) sono sostenute solo dal contributo degli iscritti? Forse hanno appoggi fra i "capitalisti" considerando che la metà dei debiti dei DS è stato sostenuto da un pool di banche.

Sono sempre pronti a "scendere in campo" per i diritti degli omosessuali, però queste persone sono perfino condannate a morte da palestinesi e islamici che i "sinistri" continuamente appoggiano. Noi cattolici e moderati non condividiamo le scelte omosessuali, però li accettiamo come espressione di una diversità che fa parte delle complessità del vivere umano. Le popolazioni di cui sopra, così amiche dei nostrani komunisti, non li accettano e né li condividono. Anche il PCI nel 1949 espulse dal partito Pier Paolo Pasolini per la sua omosessualità e Fidel Castro perseguitò lo scrittore Reinaldo Arenas perchè omosessuale.


Elezioni Amministrative 2003:   a)  hanno conferito ad esse una forte valenza politica, ma erano parziali. Mentre per le Regionali del 2000, che interessavano quasi tutte le regioni, hanno affermato che erano solo amministrative.     b) In Valle d' Aosta si sono alleati con Union Valdoten,  come per le provinciali in Trentino con Sudtiroler Volksparteit, entrambe orientate fortemente a destra.     c) A Udine si sono allenti con ex leghisti, che hanno sempre definito xenofobi e razzisti.    d) In Friuli hanno vinto con l' imprenditore Illy, come dire: gli imprenditori li critichiamo solo se non ci fanno comodo!      e)  falsità su vittoria elettorale: Cdl 3.250.000 voti e 45 comuni in più, c-sx 2.830.000 voti.  Anche per le Regionali del 2005 si trovano a fare il tifo per l'estrema destra. Il Presidente della Regione Lazio, Storace: < mi fanno ridere i comunisti costretti a tifare Mussolini>

Dicono: la satira ha sempre preso di mira chi governa e quindi la dovete accettare. Chissà come mai che quando governava il centro sinistra la "satira" aveva sempre come protagonista Berlusconi e chi lo appoggia? E come mai con lo sventurato avvento del Prodi II non si odono più le sguaiate esternazioni di questi presunti artisti?

Hanno fatto di Carlo Giuliani un eroe che assaltava una camionetta dei carabinieri con passamontagna ed estintore in mano, mentre hanno espresso poche parole sul poliziotto Petri che con il suo sacrificio ha permesso di sgominare una banda di feroci brigatisti.

Sull' aborto e sui diritti dell' embrione sostenevano che non fa parte della dialettica politica ma è una questione di coscienza personale. Però si sono scagliati ferocemente contro Rutelli e gli esponenti della Margherita che l' 11 dicembre 2003 hanno votato a favore della nuova legge che regolamenta la fecondazione assistita, con la quale si è colmato un vuoto legislativo che perdurava da tempo. 


In Tribuna Politica del 19 dicembre il "margheritino" Franceschini si esibisce in un triplice exploit:   1)In risposta ad una ipotesi di Bondi dice "...non andremo mai con Forza Italia, non per Berlusconi ma perché siamo diversi...".  Però sulle votazioni di carattere etico, sociale e religioso e sulle questioni di politica estera hanno sempre votato con il centrodestra. Non sarà vero che è proprio il Cavaliere il pomo della discordia?    2)E ancora "...da Rifondazione Comunista ci divide solo la politica estera...". E la legge sulla fecondazione assistita? E l' aborto? E i contributi alle scuole private? E la messa in ruolo degli insegnanti di religione? E la legge sul riconoscimento del ruolo degli oratori? E la vicenda del crocifisso? E l'offesa al Papa dell'assenza dei comunisti nella storica visita in Parlamento? Eccetera, eccetera, eccetera.........     3)Sulla guerra dice "...le guerre possono essere drammaticamente necessarie, come lo sono state la Seconda Guerra Mondiale e la missione in Kosovo...". Ma se questi sono stati conflitti inevitabili per liberare i popoli lo è anche la guerra in Irak! Quale differenza ci sia non lo sa proprio dire!

Il direttore di Repubblica Ezio Mauro nel programma tv "Che tempo che fa" dice: "...le opinioni dei giornali sono spesso assolutamente divaricate...oggi che in Italia c'è anche una stampa di destra e quindi c'è un pluralismo finalmente completo...". Però sul suo giornale ogni giorno scrive che Berlusconi ha il monopolio di televisioni e giornali(!). Così come tanti esponenti di sinistra, ad esempio il verde Bulgarelli su "La Voce" del 8 gennaio 2004 dichiara: "...una situazione che ci accomuna ai peggiori regimi che prosperano nel mondo ( gli ricordo che questi regimi si chiamano Cuba, Cina, Corea,ecc., oltre a quell' Afghanistan dei talebani e l' Iraq di Saddam che loro non volevano toccare e che continuano oggi a difendere ) ...clima di intimidazione ed intollerabile progetto di riforma della "par condicio" ( proprio questa legge voluta dalla sinistra è simbolo di censura e oscurantismo ) ...questo paese è ormai in allarme rosso...". Sì siamo in allarme rosso da occupazione della Tv da parte dei rappresentanti della sinistra che in ogni dibattito o spettacolo ( su qualsiasi Rete ) non fanno altro che lanciare accuse senza fondamento a Berlusconi e alla Casa delle Libertà. Anche la tanto contestata (da loro) Porta a Porta di Bruno Vespa nella puntata di giovedì 8 gennaio 2004 è stata usata da Letta e Pezzotta per portare l' ennesimo ingiustificato attacco al Governo.


Quando governavano usavano per gli spazi tv la regola di un terzo al governo, un terzo alla maggioranza ed un terzo alla minoranza. Poi, fiutato il rischio di perdere le elezioni, hanno varato la legge sulla "par condicio" che Berlusconi definisce "impar condicio". Cosicché una volta in opposizione, siccome la loro alleanza è formata da 10 partiti contro i 5 della Cdl, hanno sempre a disposizione il doppio degli spazi rispetto agli avversari (che ricordo per loro sono nemici). Dal punto di visto strategico una vera furbata! 

La sinistra punta sul catastrofismo e dipinge un' Italia in declino, ai suoi rappresentanti non interessa un fico secco se così facendo creano loro stessi danni al popolo italiano. A questo scopo si avvale anche dell' aiuto di colui che dovrebbe essere sopra le parti perché presidente della Commissione Europea, il professore Romano Prodi da Bologna che dal pulpito europeo ha lanciato false dichiarazioni di inconsistenza dell' azione italiana durante il semestre di presidenza. E' stato subito sconfessato il 7 gennaio 2004 dal Presidente del PPE Poettering ricordandogli che dalla sua posizione non può fare politica interna, altrimenti si deve dimettere: "...Riteniamo che intervenire nella politica italiana sia un abuso della carica che ricopre...". Anche il primo ministro tedesco Schroeder in dicembre aveva fatto i complimenti a Berlusconi e all' Italia per il lavoro svolto. Il Presidente Ciampi in un discorso al teatro Valli di Reggio Emilia il 2 gennaio 2004 ha affermato. "...i conflitti sociali non possono mancare. Nell' Italia che incontro la dialettica sociale è sempre presente, ma il più delle volte si conclude con una sintesi costruttiva. Vedo problemi, ma non declino".

Addirittura sostengono che in Italia si sta instaurando un regime. Il deputato verde ( di rabbia ) Mauro Bulgarelli dice: "...in questo paese è ormai allarme rosso sull' informazione che ci accomuna ai peggiori regimi che prosperano nel mondo...". Che lui conosce molto bene perché si chiamano Cuba, Cina, Corea del Nord e via dicendo. Se c'è qualcuno molto vicino ai violenti è proprio la sinistra italiana. Infatti Rifondazione comunista a Rimini ha difeso gli ultras che hanno creato disordini allo stadio, sollevando così le proteste della Polizia che il 27 dicembre 2003 li ha tacciati giustamente di "...apologia della violenza...piegandoli alle esigenze della sua distorta ed aberrante visuale politica...". Mentre il 24 gennaio 2004 a Napoli fra i due cortei della destra e dei social forum lascio a voi indovinare chi ha rotto vetrine e si è scontrato con i lavoratori dell' ordine.


I "sinistri" ed il loro amato professore continuano a ripetere che l' inflazione (presunta) non è colpa dell' Euro ma del governo che non controlla a dovere. Però un sondaggio europeo ha rilevato che il 90% ( ! ) dei cittadini vede nella nuova moneta la causa della lievitazione dei prezzi.

Gli amministratori riminesi si sono sempre scandalizzati di fronte alle statistiche che mettono a nudo una Rimini turistica in difficoltà e poco edificante. Però quando il 30 gennaio Romano Prodi, ospite di Serena Dandini su Raitre, dichiara che i giovani non vengono più a Rimini e preferiscono Formentera, i sindaci locali gli danno ragione. Il Professore dice letteralmente "dobbiamo tornare a fare pascolare i nostri giovani" (?) ed i sindaci ribattono che la colpa è del governo che ha dimezzato le risorse per la promozione. Ma è conveniente spendere tanti soldi in promozione turistica se poi è innanzi tutto difficile per i vacanzieri, reclutati quasi a forza, raggiungere la Riviera Riminese, a causa di strade, ferrovia e aeroporto inadeguati? Ed una volta giunti all’agognata meta si trovano immersi nel caos di una viabilità schizofrenica. Cosa dire poi della spiaggia sempre più ridotta? Senza considerare poi droga, delinquenza, abusivismo, rumori, e così via. Questi non sono problemi di oggi, ma di ieri e dell’altro ieri. Gli artefici principali sono gli amministratori locali, ma se si vuole scaricare qualche colpa ad un qualche governo occorre iniziare da quelli del centrosinistra e poi andare a ritroso.

Al congresso nazionale dei DS, 3/4 febbraio 2005, il presidente D'Alema ha affermato che le elezioni in Irak sono state un grande momento di democrazia ed il segretario Fassino dice: <...i veri resistenti sono quegli otto milioni di donne e uomini irakeni che votando hanno detto no alla morte e sì alla vita.> A parte che nel loro schieramento molti non la pensano così e quindi dovranno correggere queste belle dichiarazioni, ma si sono chiesti perchè si è potuta tenere questa storica consultazione popolare? Senza la guerra, che loro tanto contestano e che è costata il sacrificio di tante vite, ora non se ne starebbe nemmeno parlando! Il Sindaco di Roma Veltroni dice: < ...verrà il giorno che in questo Paese ci sarà un grande partito riformista...> A parte che il Grande Partito Riformista c'è già e si chiama Casa delle Libertà, ma Mussi lo ha subito messo sul chi va là. In precedenza, il 31 gennaio, sempre Veltroni recandosi a Trieste per visitare le Foibe ha detto: < Il comunismo ha prodotto un immenso dolore >. Finalmente ha trovato il coraggio di condannare il comunismo e le sue atrocità (come si condanna il nazismo), ma anche le sue sono parole destinate a perdersi nel vento gelido dell'inverno.


Nel dibattito al Senato per la conferma della missione in Iraq, il 15 febbraio 2005, il capogruppo di A.N. Domenico Nania ha affermato < Si può definire "L'Unione...sovietica" perchè Bertinotti è contro l'Unione Europea e nel centrosinistra ormai comanda la sinistra estrema ed il centro è succube >. Qualche giorno dopo Fassino afferma: < La nostra Europa non sarà antiamericana >. A parte che questa tesi contrasta con Rifondazione Comunista, ma è un motivo in più per cui dovrebbe spiegare ancora come mai non ha votato il rifinanziamento della missione irachena.

Sempre il 15 febbraio 2005 il Tg3 manda in onda l'appello del marito della giornalista del "Manifesto" Giuliana Sgrena, rapita il 4 febbraio, che chiede non solo la liberazione della "pacifista" ma soprattutto del popolo iracheno (?). Dall'altra parte sul Tg4 i familiari di Matteo Vanzan chiedono di continuare la missione in memoria del loro ragazzo e per rispetto al coraggio degli altri militari impegnati ad aiutare il popolo iracheno. D'altra parte i prigionieri italiani che sono stati liberati devono ringraziare Nicola Calipari, servitore dello Stato che ha svolto eroicamente il suo dovere fino all'estremo gesto. Ma per la sinistra italiana questo è solo un dettaglio, ai rossi importa solo polemizzare contro gli americani che il 4 marzo hanno ucciso per errore (il cosiddetto "fuoco amico") l'agente segreto che stava portando in salvo la giornalista di sinistra.   


Il 3 marzo 2005 al congresso di Rifondazione Comunista, il segretario Fausto Bertinotti afferma con forza il rifiuto storico del capitalismo e della proprietà privata. Considerato che i suoi "compagni" diesse e "margheritini" non perdono occasione per evidenziare la scarsa crescita economica del nostro Paese (della qual cosa sono stati principali attori, ma non fanno certo il mea culpa), devono poi spiegare agli italiani come si può fare crescere una economia senza l'iniziativa privata in un mondo utopistico dove tutto è appiattito in una presunta uguaglianza priva di anima. Gli ulivisti dovrebbero anche spiegare ai loro compagni comunisti come mai si sono affidati ai capitali delle banche per sanare i loro debiti.

Dopo la presentazione delle liste per le regionali (5 marzo) si scoprono irregolarità nell'autentica delle firme per Alternativa Sociale di Alessandra Mussolini, ma politicamente riprovevole è il "soccorso rosso" alle liste di estrema destra. Infatti assessori e consiglieri del centro-sinistra (come consente la legge) hanno raccolto firme per As, con l'obiettivo di penalizzare la Casa delle Libertà in alcune regioni. Come dire che per lo scopo qualsiasi mezzo è lecito, anche se questo metodo per la verità si è sempre usato da tutte le parti. Moralmente accettabile quando la politica era normale, cioè quando il rispetto dei propri ruoli era assoluto, ora che Prodi ed il centro-sinistra stanno alzando a dismisura il livello dello scontro questo metodo è fortemente scorretto. Quando fa loro comodo i compagni gridano contro i fascisti ed in altre occasioni si alleano con l'estrema destra, come nel caso in questione e nelle alleanze elettorali con la Sud Tiroler Volksparteit e con i seguaci di Haider in Friuli. La coerenza dei rossi è inesistente o se esiste è perchè loro stessi sono fascisti e tutto si spiega. 

In occasione dei referendum, del 12 e 13 giugno 2005, per l'abolizione della legge 40 sulla procreazione assistita hanno forse battuto i record delle contraddizioni in un solo argomento: chiedono l'abrogazione del comma 1 dell'art.1 "che assicura i diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito", ovvero lo stesso principio della legge 194 del 1975 che loro hanno voluto e che difendono a tutti i costi. Durante la campagna elettorale hanno sostenuto che il non andare a votare è un trucco e un venire meno al proprio dovere. Però soltanto due anni fa Fassino ed i diesse erano in prima fila, con estremo vigore, nell' invitare i cittadini ad astenersi sul referendum di Rifondazione Comunista che chiedeva l'abolizione dell'art.18 dallo Statuto dei Lavoratori! La stessa RC nel 2000 era schierata per il non andare a votare al referendum per l'abolizione della quota proporzionale. Il tutto equivale a dire: < ad ogni situazione mi comporto come più mi conviene >. Sostengono che nelle televisioni non si è fatto informazione sui referendum, eppure tutti i giorni ci sono stati dibattiti e spot informativi. Inoltre sostengono che la Chiesa non deve fare ingerenza negli "affari" dello Stato, che deve essere laico, ma fanno bella mostra di quei preti che, purtroppo, sono schierati con loro! Sostengono che solo in Italia c'è una legge simile, invece ogni Paese europeo ha una sua legislazione ed in Italia mancava. Dicono che la fecondazione assistita è un problema di coscienza, ma se la Chiesa non può dare il suo parere sui problemi di coscienza e di morale su che cosa può intervenire? Chiedono un si per la vita, sostituendosi così ai vari comitati del Movimento per la Vita che è nato dopo la legge sull'aborto.Per cui dovrebbero spiegare quale vita intendono, visto che vogliono creare embrioni umani e poi distruggerli a piacimento. Proprio come facevano  i nazisti!     


Si arrabbiano quando Berlusconi afferma che Forza Italia si ispira a De Gasperi e ne raccoglie l' eredità.Vorrebbero appropriarsi anche di questo, ma il loro "padre" Togliatti era contro il fondatore della DC. "...il Comunismo italiano alzò il livello dello scontro politico e criminalizzò tutte le grandi scelte degasperiane, in una logica totalmente filomoscovita." (Gianstefano Frigerio). L'ex Presidente Francesco Cossiga ha affermato che De Gasperi non sarebbe andato a votare al referendum per abolire la legge 40 sulla procreazione assistita, fortemente voluto dalla sinistra. 

Cosa dire poi dei Verdi, che a dispetto del loro nome sono rossi che più rosso non si può? Dicono che sono per tutto ciò che è naturale ma si schierano a favore della fecondazione artificiale, che ora si chiama procreazione assistita. Dicono di essere contro la caccia però sono alleati con chi sostiene l'Arcicaccia, ovvero l'associazione che del gusto di uccidere ne fa una attività sportiva. Senza poi tenere conto delle vittime derivate da questa pratica, anche indirettamente da possessori di fucili che impazziscono e li usano contro gli umani. Dicono di difendere l'ambiente e poi fanno gli assessori in giunte che operano scelte che danneggiano e inquinano. Come ad esempio nella provincia di Rimini dove la nuova grande azienda pubblica Hera vuole aumentare l'incenerimento dei rifiuti e non incrementa la raccolta differenziata. Si vuole anche costruire una centrale elettrica in una zona ad alta concentrazione urbana e produttiva!

Messi alle strette riconoscono di avere fatto alcuni errori quando governavano, ma se governa la sinistra sono solo errori comprensibili e invece le scelte della Casa delle Libertà sono un attacco alla democrazia e alle tasche degli italiani. Violante ha affermato che il federalismo voluto in extremis dalla sinistra è stato uno sbaglio che la Cdl non doveva ripetere, solo loro hanno la facoltà di sbagliare! Diliberto pure ha riconosciuto che il "pacchetto Treu" sulla flessibilità del lavoro non era da fare, pertanto nemmeno si doveva fare la legge Biagi, (che ha creato tanti posti di lavoro).  


Si scagliano contro il Presidente della Camera Pier Ferdinando Casini, "reo" di avere autorizzato una indagine conoscitiva sulla legge 194 che regolamenta l'aborto, chiesta per sapere se tale legge viene applicata correttamente. Nel suo mandato Casini ha sempre detto sì a ben 68 commissioni d'inchiesta, per quale motivo avrebbe dovuto dire no soltanto a questa? Scrive Mario Cervi su il Giornale il 5 dicembre 2005: < ...la sinistra si batteva un giorno sì e un giorno sì perché Camera o Senato istituissero una commissione d'inchiesta sui più svariati temi. Non si lasciavano dissuadere, i progressisti, nemmeno dal fatto che le commissioni d'inchiesta - tipico il caso della P2 - potessero intrecciarsi e scontrarsi con procedure giudiziarie in corso. Cosicché esisteva il pericolo di pronunce difformi. Il che è puntualmente accaduto con la P2 che secondo la Commissione parlamentare fu l'incubatrice di tutti i crimini italiani, e secondo la giustizia ordinaria era un comitato d'affari...>.     

Altro contrordine valido per la campagna elettorale 2008 è l'appoggio dato ai cittadini della Val di Susa che protestano contro la TAV, il treno ad alta velocità, progetto europeo voluto da tutta l'Europa ed a suo tempo approvato dal presidente del consiglio Romano Prodi e dal suo ministro Bersani. Ora affermano che l'opera è indispensabile però occorre dare ascolto ad i residenti, che sono del parere che assolutamente <...dovete provarci passando sulle nostre teste...> come affermato dal sindaco di Venaus. Ci vuole una buona dose di faccia tosta per sostenere con convinzione una tesi così contrastante! Tanto più che dall'altro versante delle Alpi i francesi non comprendono come mai ci sia una protesta così forte, i verdi d'oltralpe ne sostengono la necessità sia per l'economia europea che per l'inquinamento locale. Si tratterebbe di trasbordare le merci dalle gomme dei Tir alle rotaie dei treni. Anche l'alpinista Reinhold Messner, eletto parlamentare con i Verdi, la ritiene un'opera molto importante.

Perse, come ovvio, le elezioni del 13-14 aprile 2008 si sono subito scagliati contro l'abolizione dell'ICI sulla prima casa, avanzando come giustificazione la diminuzione di importanti entrate per i comuni. A parte che è la tassa più ingiusta che esiste, istituita per l'appunto dal centrosinistra nel 1992, ma gli Enti Locali devono imparare a gestire al meglio le loro risorse e non sprecare inutilmente risorse. Però il signor Nessuno Veltroni, per darsi una parvenza di autorevolezza, ad ogni occasione in tv afferma che occorre diminuire le tasse per ridare slancio alle famiglie in difficoltà. Poi nell'ottobre, assieme alla sua sgangherata coalizione, si scandalizza per la presa di posizione del Governo Berlusconi contro il Piano europeo sul Clima per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Questo patto costringerebbe le nazioni europee a sobbarcarsi costi ingentissimi a fronte di vantaggi ridottissimi per l'Ambiente, da coprire ovviamente con tasse sui cittadini. Alla faccia della riduzione delle tasse che il centrosinistra sta chiedendo a gran voce, dopo avere aumentato la pressione fiscale dal 42 al 43% in soli due anni di governo disastroso. 


Dopo l'aggressione a Berlusconi, il 12 dicembre 2009, e l'invito del Presidente Napolitano al dialogo per le riforme, il Pd si dichiara disponibile, ma il segretario, probabilmente provvisorio, Bersani ancora dimostra come siano tanti i doppi volti della sinistra italiana. Si dichiara disponibile ma subito dopo rilancia accuse velate, ma non tanto, a Berlusconi e al PDL: dopo il bel gesto della visita al premier, alla Camera ha dato dell’incendiario a Cicchitto, colpevole soltanto di avere ricordato la verità dei fatti, ovvero la campagna di odio e delegittimazione condotta sin dal 1993 contro Berlusconi che sta esaltando menti distorte; il 7 gennaio 2010 dice < ...siamo disponibili a una discussione immediata sulle riforme costituzionali...ma se la destra -?(ndr)- invade il Parlamento con uno tsunami di iniziative per mettere al riparo il premier, se ne prenda la responsabilità...>, che letto tra le righe vuol dire non ne vogliamo sapere di dare a Berlusconi i meriti delle riforme. Bonaiuti, sottosegretario alla presidenza del consiglio, gli risponde per le rime: <...lo tsunami lo ha scatenato certa giustizia politica contro Berlusconi negli ultimi 15 anni.>  Sono credibili un Pd ed un segretario simili?

Sempre Bersani il sapientone, colui che è il solo ad avere la verità in tasca e irride con risate sarcastiche chi espone posizione diverse, a Ballarò del 19 gennaio 2010, dice di essere favorevole al bipolarismo. Ma non spiega ovviamente il vero motivo per cui si è alleato con l'Udc di Casini, che sbandiera continuamente ai quattro venti la sua contrarietà al sistema bipolare e che (legittimamente) il suo obiettivo è creare un sistema diverso. La coerenza non è nelle corde del segretario Pd, ciò che conta è solo il potere.

Tutta la sinistra (e dal 2008 anche Casini) vuol far credere che il Popolo della Libertà (e prima la Cassa delle Libertà) ha un padrone terribile  che tiene tutti sotto la sua cappa orribile e spaventosa,  peccato però che anche solo un minuto dopo affermano che il centrodestra è diviso su tutto. Ma come possono dei "servi" esprimere un parere se sono oppressi da un padrone così spietato? La verità è semplicemente che il Popolo della Libertà è un insieme di uomini liberi che esprimono liberamente le loro opinioni e qualche volta litigano anche, ma la dialettica è il fondamento della costruzione di un grande disegno. Mentre il centro-sinistra è un agglomerato informe il cui unico collante è un paranoico antiberlusconismo. 

Per le elezioni del 2013 il Pd vuole il premio di maggioranza, perchè sicuro di ottenere più voti di tutti ma non sufficienti a governare, mentre nel 1983 definì "legge truffa" tale operazione!!!


Mi ero stancato di elencare le infinite contraddizioni sinistre poi è arrivato il Fanfarone fiorentino, spalleggiato dal peggior presidente della storia repubblicana, e non posso più trattenermi. Ho purtroppo trovato nuova linfa, di grande qualità!

Inizio dall'ultima in ordine di tempo e la più incredibile (almeno per ora) contraddizione: "l'italia ha giudici eroi ma ha conosciuto negli ultimi 25 anni pagine di autentica barbarie legate al giustizialismo...l'avviso di garanzia è stata una sentenza mediatica definitiva. L'avviso di garanzia non è mai una condanna...crediamo nella presunzione di innocenza." Se l'avessi soltanto letto da qualche parte avrei immediatamente pensato all'ennesimo e sacrosanto richiamo di Silvio Berlusconi alla disastrosa situazione della giustizia italiana. Invece viene dalla bocca del capo assoluto di un partito che è sempre stato in prima fila nello spalleggiare la gogna pubblica a cui è stato sottoposto l'ultimo presidente votato dagli italiani. Ora che la scure di certi giudici e magistrati (che appunto da un quarto di secolo stanno facendo ciò che vogliono della politica) è scesa anche su esponenti del suo partito, Renzi lancia il suo accorato grido di allarme. Troppo comodo fare i giustizialisti quando sono colpiti gli altri ed essere garantisti quando si è coinvolti se stessi. Purtroppo sono tanti gli italiani che hanno creduto già prima alle false accuse della sinistra ed ora sono abbagliati dal giustizialismo del Movimento 5 stelle, portando così appoggio ad uno dei veri poteri forti che governano l'Italia.