Ci siamo di nuovo con la “grande ammucchiata” che si sta formando per “cacciare” Silvio, con in testa Bersani-Bindi-Di Pietro. Il segretario con la sua solita aria da sapientone non fa altro che sputare sentenze sul presunto nullismo dei governi Berlusconi, ma ho l’impressione che perfino nel Pd siano in pochi a credergli. Se leggesse le analisi dei giornalisti veri, senza prosciutto sugli occhi e nelle orecchie e che sanno riconoscere i grandi successi dell’esecutivo, l’unica cosa che gli resterebbe da fare è quella di andarsene su un’isola deserta a meditare.
Poi c’è la presidente “Rosy nel pugno” che dice di essere cattolica e poi si allea con anticlericali, abortisti e distruttori della famiglia. Per lei non contano i “valori non negoziabili” ma soltanto la distruzione dell’odiato Nemico, che non è certo un sentimento cristiano. Sulla stessa linea si è ormai schierato anche Pierferdy Casini, grande delusione per i cattolici veri che credevano in lui. Infine il “giustiziere della notte” che vorrebbe mettere in galera tutti ma non Fini, l’ultimo adepto della “santa alleanza”. Le sue elucubrazioni verbali sono sempre più complesse ed indecifrabili, infatti prima si dichiara pronto ad allearsi anche “con il diavolo” per sconfiggere “Nerone” e poi dice che se Fini “non fa chiarezza presto e bene, è fini...to pure lui”. Si faccia avanti chi ci capisce qualcosa!
C'è chi si inventa un lungo elenco di definizione dei vari tipi di governo che potrebbero sostituire quello eletto. L’unica verità è che qualunque di questi sarebbe solo un enorme pateracchio antidemocratico che cancellerebbe la volontà degli elettori, a vantaggio di pochi appartenenti alla vera casta. Se l’esecutivo eletto non è in grado di andare avanti l’unica alternativa democratica è solo il ritorno alle urne, a meno che non si riesca a mettere in piedi una nuova maggioranza forte con lo stesso premier che ha vinto le elezioni o indicato dai cittadini. Cosa che Prodi rifiutò scandalizzato nel 2006, poi sappiamo tutti come è finita. L’alternativa a Berlusconi è solo Berlusconi, il “mucchio selvaggio” non ne vuole sapere ma credo che il popolo saprà rendere giustizia. Il popolo non può essere ingannato così spudoratamente da chi “uno simile non ha saputo ancora crearlo”, come scrive Morra.
Tornando a Fini: “non è oggetto di nessuna purga, ma si è purgato da solo compiendo un errore politico così clamoroso che non riesco a trovare una spiegazione razionale”. L’unica che mi so dare è quella che suggerita da mia moglie, cioè che la nuova e giovane compagna gli ha fatto perdere la testa. Le donne forse Direttore ne sanno più di noi. Inoltre “l’unica possibilità che Fini ha di restare sulla scena politica con un ruolo di primissimo piano è la scomparsa repentina di Berlusconi”, che tanti nel Pd e nella “santa alleanza” si augurano e che sia anche fisica (magari solo come impedimento, non certo la morte, almeno spero) se quella politica non è possibile. Questa è la loro moralità.
