Italia baluardo del comunismo - Vendola

La conferma della "comunistizzazione" dell'Italia la si è avuta alle elezioni primarie in Puglia del 16 gennaio 2005 vinte da Niki Vendola candidato di Rifondazione Comunista. Il centro-sinistra non ha ancora trovato il nome, ma di sicuro si sa che sarà pesantemente condizionato dai nostalgici. A tal proposito scrive Don Baget Bozzo su il Giornale del 17 gennaio 2005, in riferimento alle parole di Silvio Berlusconi sui mali del comunismo: "...La fermezza della condanna non ha scatenato sentimento di odio per qualcuno mentre alla fiera di Roma circolavano persone che portavano come simbolo all'occhiello un piccolo treppiede: il simbolo dell'odio...". Anche dalle dichiarazioni di Bertinotti al quotidiano la Stampa il 29 agosto 2005: "Una grande offensiva in autunno (assieme ai sindacati ed ai movimenti) per fare cadere il governo...se vinceremo le elezioni tasseremo le rendite...non voglio vedere la politica immobile (ovvero l'Unione con le primarie si dovrebbe spostare più a sinistra)..."

La legittima protesta degli abitanti della Val di Susa contro il Treno ad Alta Velocità, progetto europeo, in questo fine del 2005 corre il rischio di essere strumentalizzata da anarchici, no-global e altri gruppi estremi per ricreare un nuovo G8, con l'appoggio dei partiti dell'Unione a scopi elettorali.