Italia baluardo del comunismo - Frasi e gesti di violenza

 Il comunismo totalitario è ormai scomparso in Unione Sovietica, resiste ancora in alcune nazioni (Cina, Cuba e poche altre ) e purtroppo l' Italia è una di queste. Dopo tanti anni si è tornati a frasi tipiche della sinistra più estrema, usate nelle manifestazioni violente: < regime di polizia >, < uso autoritario delle forze dell'ordine >,  < fascisti carogne tornate nelle fogne >,  < Pisanu boia >. Non ne sentivamo certamente la mancanza!

Della campagna elettorale ho già trattato nei capitoli precedenti, qui vorrei soffermarmi sul G8 di Genova del 20-21 luglio 2001 e della colossale trappola preparata dalla sinistra che esso ha rappresentato per il Governo Berlusconi e che può avere seguito nei prossimi vertici internazionali. Non avendo avuto l' effetto sperato con i processi intentati grazie all' appoggio di magistrati di sinistra e con la campagna di diffamazione montata dalla TV di Stato e dalla stampa schierata, la sinistra italiana sta tentando l' ultimo disperato attacco con la lotta armata di piazza per annientare l' Odiato Nemico che rappresenta il Nuovo e quindi il Male. Tutti i Komunisti ( Bertinotti in prima fila ), hanno chiamato all' appello i violenti dei centri sociali, no-global, tute bianche, tute nere, finte associazioni culturali e sociali e chi più ne ha più netta che, con il paravento della ingenuità di una gran massa di veri pacifisti che hanno fatto da scudo, hanno messo a ferro e fuoco la città di Genova. Hanno cercato e trovato un martire da sbandierare poi in ogni altra occasione per accusare la polizia di fascismo e squadrismo. Una volta i "compagni" difendevano i lavoratori, oggi invece assoldano finti pacifisti e finti "terzomondisti" e li scagliano contro altri giovani lavoratori che per pochi soldi rischiano la vita per tutti noi. La difesa della pace e della natura e la lotta alla fame nel mondo sono soli buoni pretesti per scagliarsi contro chiunque comandi ed abbia portato via a loro il trono. Hanno preparato con cura il luogo ed i modi con cui si avrebbe dovuto svolgere il vertice, anche la scelta della data delle elezioni è stata appropriata allo scopo da raggiungere. Se malauguratamente avessero vinto, a Genova ci sarebbero state sicuramente contestazioni più contenute non perché la sinistra è più brava ma semplicemente perché non avrebbe potuto andare contro se stessa. Non ci sarebbero stati nemmeno grandi provvedimenti per i problemi del mondo perché la sinistra è abituata a vivacchiare solo per mantenere le poltrone come ha fatto dal 1992 ad oggi. Infatti in tutti questi anni i governi dell' Ulivo hanno persino tagliato i fondi per i Paesi poveri ( dichiarazione del senatore a vita Andreotti il 2 settembre 2001 ). Siccome però sapevano che non potevano vincere oppure avrebbero ottenuto una maggioranza striminzita che li avrebbe costretti una volta di più a governi traballanti, hanno allora fatto finta di dividersi per perdere e poi scatenare la piazza contro la maggioranza. Questo è un vero e proprio disegno irresponsabile che corre il rischio di spingersi più oltre. Diversamente non vedo cosa si possa dire di chi va a braccetto con Casarin e Agnoletto che dichiararono di volere sfondare a tutti i costi la "Zona Rossa"( voluta dallo stesso governo dell ' Ulivo ) e di essere pronti a fare altrettanto nei prossimi vertici, poco importa se della FAO o della NATO o di cosa altro. Veramente inaudito! Per fortuna che l' Italia è piena di persone e personalità ( il Presidente Ciampi in testa ) di buona volontà, che credono nelle istituzioni e hanno fiducia in chi le deve difendere e proteggere. Certamente nelle forze dell' ordine ci sono state delle esagerazioni e saranno le inchieste parlamentari a stabilire le responsabilità, ma da ciò a criminalizzare tutti ce ne passa! Inoltre si deve considerare che i ragazzi sono stati esasperati da una situazione anomala e da ore e ore di pressante servizio. E se il carabiniere, già ferito, non avesse sparato che fine avrebbe fatto la camionetta ed i suoi occupanti assaliti ferocemente?