- Sono sempre pronti a "tirare per la giacchetta" il Presidente Ciampi, non appena il premier Berlusconi evidenzia la situazione si inalberano denunciando un inesistente scontro istituzionale. Come sempre è vero il contrario perché il Presidente del Consiglio il 25 febbraio 2005, nel ricordare quanto sia difficile e complicato l'iter delle leggi, ha poi evidenziato che <...devono essere controfirmate dal Capo dello Stato, magari senza dare ascolto alle sirene della sinistra >. E' fuori ogni dubbio che questa frase è pronunciata contro la sinistra (che è sempre pronta nel chiedere a Ciampi di non firmare le leggi approvate dalla Casa delle Libertà) e sembra evidente che vuole intendere che il Presidente ha sempre operato la sua scelta senza ascoltare alcun canto di sirene o di squali. Il Colle e tutti i canti delle sirene, il Giornale 28 febbraio: nel 2002 girotondi e fiaccolate davanti al Quirinale contro la legge "Cirami"; poi la pressione della stampa e di alcuni docenti di sinistra contro il lodo "Schifani"; la giacchetta fu tirata anche quando Ciampi rinviò alle camere la riforma dell'ordinamento giudiziario; ottomila e-mail inviate per convincerlo a non firmare la riforma Gasparri sul sistema radiotelevisivo; alla vigilia dell'intervento in Irak furono invece Prc e Verdi a intasare le agenzie con appelli al rispetto dell'articolo 11 della Costituzione (che poi Ciampi ha confermato pienamente rispettato); infine il 30 novembre 2004 Prodi andò da Ciampi e gli espresse "profonda preoccupazione" a proposito delle proposte di modifica della "par condicio" e della legge elettorale, e parlò anche dello stato dell'economia italiana. Ma Ciampi ha sempre operato in piena autonomia e autorevolezza, affermando il 28 febbraio anche < Non amo parlare di declino e sono convinto che l'Italia abbia la capacità e la forza di crescere.>
La sinistra cavalca tutte le tigri - Capo dello Stato
Pagina 7 di 8
