La sinistra cavalca tutte le tigri - Calamità naturali

- Forse (il dubitativo è d'obbligo) si è toccato il fondo delle strumentalizzazioni in occasione del maremoto (tsunami in giapponese) che ha colpito il Sudest Asiatico il giorno di Santo Stefano; su l'Unità, Liberazione ed Il Manifesto si leggono titoli falsi e pretestuosi. Usano perfino le migliaia di morti per accusare il Governo italiano e l'Occidente di mancanza di tempestività nei soccorsi e naturalmente non è vero, tutto il mondo si è lanciato in una grande gara di solidarietà per soccorrere le popolazioni colpite da questo evento epocale. Addirittura c'è chi propone di aprire le frontiere e portarli tutti in Europa, non è certo questo il modo vero per aiutarli!

- Si comportano come gli avvoltoi che svolazzano sugli animali morenti ed appena un nostro soldato resta ucciso nell'adempimento della sua missione si scagliano contro il governo. Cosi è successo per la morte di Simone Cola, elicotterista colpito il 21 gennaio 2005 durante un volo di appoggio ad una pattuglia aggredita da un gruppo di guerriglieri. Subito a protestare per l'inadeguatezza dei mezzi e per il mancato invio degli elicotteri Mangusta, ma nessun elicottero poteva salvare la vita al coraggioso maresciallo perché quel tipo di operazione si fa a portellone aperto.    

- Anche le copiose nevicate di fine gennaio 2005, a seguito delle quali la Salerno-Reggio Calabria è rimasta chiusa per alcuni giorni, sono un motivo per rimettere in moto il disco e chiedere le dimissioni del ministro Lunardi. A parte che il ministro non ha competenze su ciò, ma la causa vera del blocco è la leggerezza con cui automobilisti e camionisti si sono messi in viaggio senza catene ben sapendo la situazione che avrebbero trovato e non è la prima che accade una cosa del genere.

- Perfino il ritardo del numero 53 al lotto è motivo per accusare il governo.   - Pure le proteste dei cittadini campani del febbraio, contro la costruzione di una discarica ed un inceneritore, sono state usate dal centro-sinistra pur sapendo che le colpe vere per l'emergenza rifiuti in Campania sono degli Enti Locali, Regione e comuni. Con il risultato che <...giungendo al paradosso che i rifiuti pubblici della Campania vengono inviati  a spese dello Stato in Germania e che la camorra tragga beneficio dalla opposizione all'inceneritore e dalla raccolta dei rifiuti...>, Don Baget Bozzo su il Giornale del 5 dicembre 2005.