Qualsiasi problematica è valida per il loro obiettivo, anche se governando avrebbero agito allo stesso modo! Lo stesso Berlusconi il 30 novembre 2005 ha giustamente affermato: < ...Nella sua azione politica non c'è bene e male, non c'è giusto o ingiusto; Prodi (leader della sinistra, n.d.d.) fa sempre quello che gli conviene in quel momento. E' il relativismo spinto alla sua estrema conseguenza...>.
-La più ignobile e schifosa è la strumentalizzazione politica della guerra con il no della sinistra più estrema alla missione in Iraq e con le minacce ai loro stessi alleati che non hanno votato! Il non-voto su argomenti di politica internazionale è già una scelta senza senso, figuriamoci dovere essere obbligato ad una scelta dalla propria coalizione! La sinistra italiana senza la guerra non avrebbe avuto argomenti validi per questa campagna elettorale europea, mentre noi moderati non siamo per niente contenti della guerra. Le scelte che si sono fatte, pur se dolorose, sono scelte obbligate e chiunque fosse stato al governo non avrebbe potuto esimersi. Infatti il centro-sinistra nel 1998 bombardò il Kosovo senza mandato Onu, ora pretende che senza di esso ci si ritiri da una missione di pace riconosciuta nell'ottobre 2004 dal garante della Costituzione e cioè il Presidente Ciampi. Lo stesso Kofi Annan il 13 febbraio 2005 ha dichiarato che l'Onu non è in grado di gestire le operazioni in Iraq e che dopo le elezioni non ci si può ritirare fino a che la situazione sia sotto controllo delle forze dell'ordine, inoltre ha ringraziato il Governo italiano per il lavoro diplomatico e militare. Perfino l'uccisione dell'elicotterista Simone Cola, attaccato il 21 gennaio 2005 durante un pattugliamento, è stato motivo di accusare il Governo di non fornire mezzi blindati. Accusa falsa perchè i mezzi adeguati ci sono e nessun blindato avrebbe salvato il valoroso militare perchè stava operando a portellone aperto. Lo squallore di certe ignobili accuse non ha limiti!
