La sinistra cavalca tutte le tigri

Per i "sinistrati" italiani ogni occasione è buona per manifestare contro il Governo o per appoggiare e incitare chiunque abbia un qualsiasi motivo per inscenare una contestazione. A loro non interessa la fondatezza o meno degli argomenti sollevati, a loro interessa soltanto cercare di convincere il maggior numero possibile di persone (e quindi elettori) che Silvio Berlusconi ed i suoi ministri stanno portando l'Italia alla malora e che questi governanti fanno soltanto i loro interessi.


Qualsiasi problematica è valida per il loro obiettivo, anche se governando avrebbero agito allo stesso modo! Lo stesso Berlusconi il 30 novembre 2005 ha giustamente affermato: < ...Nella sua azione politica non c'è bene e male, non c'è giusto o ingiusto; Prodi (leader della sinistra, n.d.d.) fa sempre quello che gli conviene in quel momento. E' il relativismo spinto alla sua estrema conseguenza...>.

-La più ignobile e schifosa è la strumentalizzazione politica della guerra con il no della sinistra più estrema alla missione in Iraq e con le minacce ai loro stessi alleati che non hanno votato! Il non-voto su argomenti di politica internazionale è già una scelta senza senso, figuriamoci dovere essere obbligato ad una scelta dalla propria coalizione! La sinistra italiana senza la guerra non avrebbe avuto argomenti validi per questa campagna elettorale europea, mentre noi moderati non siamo per niente contenti della guerra. Le scelte che si sono fatte, pur se dolorose, sono scelte obbligate e chiunque fosse stato al governo non avrebbe potuto esimersi. Infatti il centro-sinistra nel 1998 bombardò il Kosovo senza mandato Onu, ora pretende che senza di esso ci si ritiri da una missione di pace riconosciuta nell'ottobre 2004 dal garante della Costituzione e cioè il Presidente Ciampi. Lo stesso Kofi Annan il 13 febbraio 2005 ha dichiarato che l'Onu non è in grado di gestire le operazioni in Iraq e che dopo le elezioni non ci si può ritirare fino a che la situazione sia sotto controllo delle forze dell'ordine, inoltre ha ringraziato il Governo italiano per il lavoro diplomatico e militare. Perfino l'uccisione dell'elicotterista Simone Cola, attaccato il 21 gennaio 2005 durante un pattugliamento, è stato motivo di accusare il Governo di non fornire mezzi blindati. Accusa falsa perchè i mezzi adeguati ci sono e nessun blindato avrebbe salvato il valoroso militare perchè stava operando a portellone aperto. Lo squallore di certe ignobili accuse non ha limiti!



Anche i centristi più moderati dell'Ulivo si allineano alla richiesta della sinistra estrema di liberalizzare le droghe leggere, ben sapendo che esse fanno comunque male. La maggior parte delle comunità di recupero sostiene che ogni tossicodipendente è partito dal "fumo", ma nella sinistra c'è chi sostiene che fa più male un bicchiere di vino! In barba alle più elementari conoscenze fisiologiche, che accertano l'esatto contrario. Che tristezza!

-Pur di accaparrarsi voti il centro-sinistra appoggia la richiesta degli omosessuali per il riconoscimento di famiglia e addirittura per l'adozione. Sconvolgendo così la struttura naturale e logica della famiglia, cellula fondamentale di qualsiasi società umana.

-Anche nella vicenda della presenza del Crocefisso nei luoghi pubblici i moderati della sinistra evitano di schierarsi contro gli estremisti. Ad esempio il sindaco di Rimini, il cattolico Ravaioli, non partecipa al voto sull' ordine del giorno per non votare assieme alla Casa delle Libertà. 

-Gridano e strepitano contro il monopolio televisivo e poi usano la TV pubblica a proprio comodo: lanciano gli arieti Santoro e Biagi contro il Nemico, utilizzando una trasmissione assolutamente schierata e un vero e proprio spot elettorale fuorilegge. Poi fanno in modo che sia eletta nel CdA della RAI la Annunziata (mai nome fu più premonitore), la quale da Presidente butta a mare il suo ruolo di garante (ed i precedenti buoni propositi) e spara a zero contro il Presidente del Consiglio.

- Nel novembre 2003 i Verdi e altri rappresentanti del centro-sinistra ( fra i quali il "margherito" Castagnetti ) si erano messi in bella mostra, assieme a preti e altri esponenti, davanti agli abitanti di Scanzano Jonico e della Basilicata che contestavano la scelta di realizzare il sito nazionale di stoccaggio delle scorie nucleari. Certamente le preoccupazioni della gente lucana sono comprensibili ed il Governo probabilmente non ha informato correttamente i cittadini, ma come non si può tenere conto delle decine di siti provvisori e poco sicuri sparsi in tutta Italia? Anche i residenti di queste zone avrebbero diritto a chiedere di portare altrove gli scomodi contenitori. E poi a che gioco giochiamo? Tutti devono comprendere che occorre un unico sito di stoccaggio con tutti i requisiti di sicurezza necessari e quello proposto è l' unico in Italia che si presta all' esame di quanto occorre ed uno dei pochi al mondo. Questo è stato sostenuto dal geologo Mario Tozzi su Raitre. Pertanto sarebbe opportuno un esame di coscienza di ognuno, bloccare treni e strade non serve! Con questo precedente chiunque si sentirà autorizzato a rifiutare qualsiasi progetto.   


-Si sono schierati a favore degli scioperi selvaggi dei tranvieri, nonostante il parere dei sindacati. Le giuste richieste dei lavoratori divengono inaccettabili quando colpiscono i diritti di altri lavoratori. Così come appoggiano incondizionatamente lo sciopero di 24 ore dei ferrovieri il 10 gennaio 2005, che provocherà gravi disagi ai cittadini. Il pretesto è la sicurezza delle linee, che è un problema vero e serio ma ha origini molto lontane e non è certo da addebitare a questo Governo. Però si sa che per la sinistra qualsiasi pretesto è valido per dare addosso a Berlusconi e a chi lo appoggia. 

-Hanno addossato all'attuale Governo le colpe dei vari crac finanziari (Cirio, Parmalat, Termini Imerese, Fiat, acciaierie di Terni,ecc.) guardandosi bene dal rilevare che essi vengono da lontano, problemi e difficoltà si sono accumulati negli ultimi decenni e per colpa anche dei governi di centro-sinistra. 

- Ogni tanto organizzano una manifestazione contro la Riforma della Scuola voluta dal ministro Letizia Moratti, fin qui non c'è nulla di male perché ognuno ha diritto di protestare. Contestano l'abolizione o riduzione del tempo pieno, la qual cosa però è completamente falsa. Passi anche questo, ma usare i bambini per il loro scopo, che è solo politico, questo sì che è vergognoso! Sul "il Giornale" del 27 gennaio 2004 Paolo Granzotto scrive: "...Per molti genitori essa (la scuola) è sentita come luogo dove parcheggiare i figli fino a metà pomeriggio, come babysitteraggio di Stato anche se nessuno vuole ammetterlo preferendo buttarla sul sociologico, che non si sbaglia mai...Ma non può, non deve passare l'aver spinto in prima linea i bambini di sei, nove anni, averli fatti sfilare con i cartelli al collo <Si al tempo pieno-No alla Riforma> o <Riforma Moratti-No grazie>. Va bene la lotta politica, ma questo è sfruttamento dei minori bell'è buono..."- Cantano vittoria per le elezioni suppletive del 24 ottobre 2004 e le sbandierano a tutti i venti, ben sapendo che il 7 a 0 (precedente 4 a 3) è un risultato molto parziale e figlio di un astensionismo (40%) che è molto preoccupante ed è una sconfitta per tutti e per la politica con la P maiuscola. Ma questo a loro non importa.


- Forse (il dubitativo è d'obbligo) si è toccato il fondo delle strumentalizzazioni in occasione del maremoto (tsunami in giapponese) che ha colpito il Sudest Asiatico il giorno di Santo Stefano; su l'Unità, Liberazione ed Il Manifesto si leggono titoli falsi e pretestuosi. Usano perfino le migliaia di morti per accusare il Governo italiano e l'Occidente di mancanza di tempestività nei soccorsi e naturalmente non è vero, tutto il mondo si è lanciato in una grande gara di solidarietà per soccorrere le popolazioni colpite da questo evento epocale. Addirittura c'è chi propone di aprire le frontiere e portarli tutti in Europa, non è certo questo il modo vero per aiutarli!

- Si comportano come gli avvoltoi che svolazzano sugli animali morenti ed appena un nostro soldato resta ucciso nell'adempimento della sua missione si scagliano contro il governo. Cosi è successo per la morte di Simone Cola, elicotterista colpito il 21 gennaio 2005 durante un volo di appoggio ad una pattuglia aggredita da un gruppo di guerriglieri. Subito a protestare per l'inadeguatezza dei mezzi e per il mancato invio degli elicotteri Mangusta, ma nessun elicottero poteva salvare la vita al coraggioso maresciallo perché quel tipo di operazione si fa a portellone aperto.    

- Anche le copiose nevicate di fine gennaio 2005, a seguito delle quali la Salerno-Reggio Calabria è rimasta chiusa per alcuni giorni, sono un motivo per rimettere in moto il disco e chiedere le dimissioni del ministro Lunardi. A parte che il ministro non ha competenze su ciò, ma la causa vera del blocco è la leggerezza con cui automobilisti e camionisti si sono messi in viaggio senza catene ben sapendo la situazione che avrebbero trovato e non è la prima che accade una cosa del genere.

- Perfino il ritardo del numero 53 al lotto è motivo per accusare il governo.   - Pure le proteste dei cittadini campani del febbraio, contro la costruzione di una discarica ed un inceneritore, sono state usate dal centro-sinistra pur sapendo che le colpe vere per l'emergenza rifiuti in Campania sono degli Enti Locali, Regione e comuni. Con il risultato che <...giungendo al paradosso che i rifiuti pubblici della Campania vengono inviati  a spese dello Stato in Germania e che la camorra tragga beneficio dalla opposizione all'inceneritore e dalla raccolta dei rifiuti...>, Don Baget Bozzo su il Giornale del 5 dicembre 2005.


- Sono sempre pronti a "tirare per la giacchetta" il Presidente Ciampi, non appena il premier Berlusconi evidenzia la situazione si inalberano denunciando un inesistente scontro istituzionale. Come sempre è vero il contrario perché il Presidente del Consiglio il 25 febbraio 2005, nel ricordare quanto sia difficile e complicato l'iter delle leggi, ha poi evidenziato che <...devono essere controfirmate dal Capo dello Stato, magari senza dare ascolto alle sirene della sinistra >. E' fuori ogni dubbio che questa frase è pronunciata contro la sinistra (che è sempre pronta nel chiedere a Ciampi di non firmare le leggi approvate dalla Casa delle Libertà) e sembra evidente che vuole intendere che il Presidente ha sempre operato la sua scelta senza ascoltare alcun canto di sirene o di squali. Il Colle e tutti i canti delle sirene, il Giornale 28 febbraio: nel 2002 girotondi e fiaccolate davanti al Quirinale contro la legge "Cirami"; poi la pressione della stampa e di alcuni docenti di sinistra contro il lodo "Schifani"; la giacchetta fu tirata anche quando Ciampi rinviò alle camere la riforma dell'ordinamento giudiziario; ottomila e-mail inviate per convincerlo a non firmare la riforma Gasparri sul sistema radiotelevisivo; alla vigilia dell'intervento in Irak furono invece Prc e Verdi a intasare le agenzie con appelli al rispetto dell'articolo 11 della Costituzione (che poi Ciampi ha confermato pienamente rispettato); infine il 30 novembre 2004 Prodi andò da Ciampi e gli espresse "profonda preoccupazione" a proposito delle proposte di modifica della "par condicio" e della legge elettorale, e parlò anche dello stato dell'economia italiana. Ma Ciampi ha sempre operato in piena autonomia e autorevolezza, affermando il 28 febbraio anche < Non amo parlare di declino e sono convinto che l'Italia abbia la capacità e la forza di crescere.>


- Dopo la tragica vicenda dell'agente segreto Nicola Calipari, ucciso dal "fuoco amico" il 4 marzo 2005 ad un passo dal compimento della sua missione, sono giunti a dire che gli americani volevano uccidere tutti per non avere testimoni scomodi di chissà quali misteri. Ma la falsità di questa ignobile teoria è facilmente dimostrabile dal fatto che la giornalista Giuliana Sgrena è rimasta viva, i soldati avevano tutto il tempo di ucciderla se avessero voluto.    

- Anche la penosa situazione degli immigrati probabilmente è più una strumentalizzazione politica che un gesto di carità, infatti questi disperati possono rappresentare un futuro bacino di voti e servono a dare più risalto alle proteste contro il governo. Il 27 giugno 2005, con lo slogan "nessuno tocchi i clandestini" i disobbedienti occupano la spiaggia di Rimini.   

- Così come per il sito di stoccaggio per le scorie nucleari sopra esposto, la sinistra estremista ed i vari movimenti collegati hanno rinfocolato le proteste degli abitanti della Val di Susa contro la linea per il Treno ad Alta Velocità. Il progetto è una delle Grandi Opere dell'Unione Europea, il cosiddetto "corridoio 5" cha va da Lisbona a Kiev e che darà grandi vantaggi a tutti. Al di là delle Alpi "i francesi fanno il tifo <Più Tav meno tir >", intitola Avvenire il 19 novembre 2005. Eppure in Italia cìè chi si oppone al progresso e alla modernità. < E' l'avvicinarsi alle elezioni politiche che trasforma ogni evento in una occasione per mobilitare i professionisti delle manifestazioni di piazza contro il Governo. > scrive Franco Fracesi a il Giornale.