Veltroni e Prodi - Prodi

Nelle gaffe Veltroni è simile al suo presidente Prodi, che  chiedeva consensi e soldi: anche lui ha spedito una lettera alle  famiglie italiane, dove propone un incredibile aumento delle pensioni medio  alte. Ma la cosa più assurda è che le ha spedite anche a persone morte già da  vent'anni!

Infine occorre ricordare che i poteri forti stanno con Veltroni, Prodi e  compagnia: la maggior parte della magistratura, i sindacati, la maggior parte  dei giornali, la maggior parte del mondo dello spettacolo ed i grandi  industriali. Invece le piccole imprese, la metà circa dei lavoratori, la maggior  parte dei pensionati, quindi la gente comune, sono con Berlusconi. 

Tutto ciò sembra la conferma del nuovo “socialfascismo”reintrodotto da Prodi, come ha ben descritto Gianni Ravaglia nel suo  commento di mercoledì 27 giugno 2007 su la Voce di Romagna: < Che cosa è questa  concertazione voluta dal centro-sinistra, se non uno scippo della sovranità  popolare? Ma vi pare corretto che il cittadino sia chiamato a votare in  Parlamento coloro che meglio rispondono ai programmi che vorrebbe realizzati, ma  poi, a decidere siano organizzazioni private, sindacali o di categoria  economica, che nessuno di noi ha eletto e che naturalmente se ne sbattono  dell'interesse generale, in quanto il loro obiettivo conclamato è di fare gli  interessi della categoria o settore che rappresentano? Almeno Mussolini aveva  risolto il problema alla luce del sole: il potere vero l'aveva lui e le  corporazioni. Il Parlamento era il bivacco sordo e grigio, chiamato, appunto, a  ratificare. Prodi,  invece, usa i metodi corporativi socialfascisti, ma ci  illude, e illude sopratutto i parlamentari, di vivere in una democrazia. >   I nuovi fascisti se ne sbattono dei richiami e degli allarmi lanciati dagli  organismi europei (Ocse, Fmi, ecc) e dalla Corte dei Conti, a loro interessa  soltanto il potere.