Veltroni e Prodi - Contraddizioni

Ed ecco una serie di contraddizioni enunciate  nelle varie trasmissioni televisive e nel tour elettorale:

< Non va criticata l'azione di Prodi ma la maggioranza che  aveva, che andava da Dini a Caruso >. Sembra che lui, Prodi ed il resto della  compagnia non stiano ancora governando.

< Se il Pd alla Camera avrà un voto in più usufruirà del 55% grazie al premio di  maggioranza, avremo così la possibilità di attuare il programma fino in fondo >,  "Unomattina". Ma non dice cosa potrà accadere al Senato.   

< Siamo un'altra cosa perchè ci siamo staccati da quella  sinistra che ci impediva di governare >, (ma nelle amministrazioni locali ci  stanno ancora assieme, ndr).

< La sinistra affiggeva manifesti.con scritto "anche i ricchi  piangano", noi non la pensiamo così, noi vogliamo fare crescere il Pil >,  (intanto nei due anni disastrosi di governo lo hanno portato quasi a zero,  ndr).

< Se ci sarà pareggio elle elezioni si dovranno fare le  riforme e poi di nuovo al voto >, ma si guarda bene dal dire che il costo  graverà su noi cittadini.

< Sosterremo le pensioni >, ma c'è una diversa verità se il  Partito dei Pensioni è tornato da Berlusconi. Intanto lui a 52 anni è già  pensionato.

< Ridurremo il numero dei parlamentari >, dopo avere già  votato contro analoga legge della Casa delle Libertà.

< Basta veleni, abbiamo inaugurato una nuova stagione >,  "Porta a Porta". Poi elenca una serie di falsità contro Berlusconi  ed  il Popolo della Libertà, cosa che farà continuamente in campagna  elettorale:

Il 26 marzo dice che Berlusconi vuole aumentare a 1000 euro  le pensioni minime, la verità invece è che la proposta è di adeguare al costo  della vita quelle che sono sotto tale soglia. 

< Siamo partiti a settembre con 22 punti di svantaggio ed ora  siamo ad una incollatura >. Qui la bugia è doppia: i 22 punti sono riferiti al  Pd ed a tutto il centrodestra (34 contro 56). Mentre il distacco fra Pd e Pdl,  secondo gli ultimi sondaggi, è di 7/8 punti ed in realtà forse anche più.

< Sei anni di governo Berlusconi non hanno prodotto  cambiamenti di cui ci si possa ricordare, come hanno fatto i grandi governi del  mondo >. Qui si esibisce addirittura in un triplo salto mortale: primo,  Berlusconi ha governato cinque e non sei anni, perchè nel 1994 l'esperienza di  governo è durata solo sei mesi, non può essere quindi presa in considerazione ed  è troppo distante dalla successiva. Secondo, per produrre cambiamenti epocali  occorrono almeno due legislature, perchè la prima serve per capire, organizzarsi  e predisporre l'azione che sarà. Terzo, nonostante tutto il governo Berlusconi  nel 2001-2006 ha prodotto una serie importanti di riforme e provvedimenti come  mai era accaduto, certificati da uno studio dell'Università di Siena. Occorre  qui ricordare le riforme delle Pensioni e del Mercato del Lavoro  (che l'Unione Europea ci chiedeva da anni), la Bossi-Fini sull'immigrazione,  la legge sul fumo (che il centro-sinistra non era riuscita ad approvare),  la patente a punti (ipotizzata da tanti anni), le Grandi Opere ripartite e la legge sulla fecondazione assistita che ancora non  esisteva.