Veltroni e Prodi

Veltroni e Prodi:falsità, contraddizioni e "ma anche",

o nuovo socialfascismo?

Il  peggior governo della storia repubblicana è finalmente imploso e si ridà la  parola agli elettori.


 Veltroni è stato acclamato leader unico del neonato  Partito Democratico, si presenta e viene presentato come il nuovo che avanza.  Eppure è in politica da quasi quarant'anni e spalleggiato da quel Romano Prodi  che ha già fallito due volte ed invece di "fare il nonno" sta facendo il  presidente del PD. Ora gli ex-ulivisti dicono che corrono da soli (ma sono male  accompagnati) perchè non sarebbero più presentabili assieme a comunisti ed  estremisti vari, dopo due esperienze altamente negative. Costretti a mascherarsi  ed a rifarsi il trucco, sembrano personaggi usciti da un film western: "il  buono (Veltroni), il brutto (Pannella) e il cattivo (Di Pietro)". Bugie  e mistificazioni il "nuovo messia" le esprime sin dal suo primo apparire.  Mercoledì 27 giugno 2007 a Torino Veltroni parla di meno tasse e più sicurezza,  di questa come un diritto civile di tutti i cittadini e sulle pensioni ha  affermato che si tende a tutelare chi è già tutelato.Se avessi soltanto letto  queste dichiarazioni non avrei avuto dubbi sulla loro provenienza: Silvio  Berlusconi e il governo della Casa delle Libertà, che il sindaco buonista,  assieme ai suoi compagnucci, ha continuamente contestato per tutti i cinque  anni. Poi inizia la sequela di "ma anche":

< andiamo da soli >, ma anche con i radicali e Di Pietro che  a "Porta a Porta" del 25 marzo 2008 si arrabbia perchè nelle tabelle dei  sondaggi non c'è Idv accanto a Pd.

< Noi stiamo con gli operai, ma anche con gli industriali > (  candidatura di Colaninno, ndr) 

< Siamo per la laicità dello Stato, ma anche per la libera  espressione religiosa >, "Unomattina"

< I cattolici devono portare i loro valori, ma noi siamo  anche per le coppie di fatto e l'aborto >, "Porta a Porta".


Ed ecco una serie di contraddizioni enunciate  nelle varie trasmissioni televisive e nel tour elettorale:

< Non va criticata l'azione di Prodi ma la maggioranza che  aveva, che andava da Dini a Caruso >. Sembra che lui, Prodi ed il resto della  compagnia non stiano ancora governando.

< Se il Pd alla Camera avrà un voto in più usufruirà del 55% grazie al premio di  maggioranza, avremo così la possibilità di attuare il programma fino in fondo >,  "Unomattina". Ma non dice cosa potrà accadere al Senato.   

< Siamo un'altra cosa perchè ci siamo staccati da quella  sinistra che ci impediva di governare >, (ma nelle amministrazioni locali ci  stanno ancora assieme, ndr).

< La sinistra affiggeva manifesti.con scritto "anche i ricchi  piangano", noi non la pensiamo così, noi vogliamo fare crescere il Pil >,  (intanto nei due anni disastrosi di governo lo hanno portato quasi a zero,  ndr).

< Se ci sarà pareggio elle elezioni si dovranno fare le  riforme e poi di nuovo al voto >, ma si guarda bene dal dire che il costo  graverà su noi cittadini.

< Sosterremo le pensioni >, ma c'è una diversa verità se il  Partito dei Pensioni è tornato da Berlusconi. Intanto lui a 52 anni è già  pensionato.

< Ridurremo il numero dei parlamentari >, dopo avere già  votato contro analoga legge della Casa delle Libertà.

< Basta veleni, abbiamo inaugurato una nuova stagione >,  "Porta a Porta". Poi elenca una serie di falsità contro Berlusconi  ed  il Popolo della Libertà, cosa che farà continuamente in campagna  elettorale:

Il 26 marzo dice che Berlusconi vuole aumentare a 1000 euro  le pensioni minime, la verità invece è che la proposta è di adeguare al costo  della vita quelle che sono sotto tale soglia. 

< Siamo partiti a settembre con 22 punti di svantaggio ed ora  siamo ad una incollatura >. Qui la bugia è doppia: i 22 punti sono riferiti al  Pd ed a tutto il centrodestra (34 contro 56). Mentre il distacco fra Pd e Pdl,  secondo gli ultimi sondaggi, è di 7/8 punti ed in realtà forse anche più.

< Sei anni di governo Berlusconi non hanno prodotto  cambiamenti di cui ci si possa ricordare, come hanno fatto i grandi governi del  mondo >. Qui si esibisce addirittura in un triplo salto mortale: primo,  Berlusconi ha governato cinque e non sei anni, perchè nel 1994 l'esperienza di  governo è durata solo sei mesi, non può essere quindi presa in considerazione ed  è troppo distante dalla successiva. Secondo, per produrre cambiamenti epocali  occorrono almeno due legislature, perchè la prima serve per capire, organizzarsi  e predisporre l'azione che sarà. Terzo, nonostante tutto il governo Berlusconi  nel 2001-2006 ha prodotto una serie importanti di riforme e provvedimenti come  mai era accaduto, certificati da uno studio dell'Università di Siena. Occorre  qui ricordare le riforme delle Pensioni e del Mercato del Lavoro  (che l'Unione Europea ci chiedeva da anni), la Bossi-Fini sull'immigrazione,  la legge sul fumo (che il centro-sinistra non era riuscita ad approvare),  la patente a punti (ipotizzata da tanti anni), le Grandi Opere ripartite e la legge sulla fecondazione assistita che ancora non  esisteva.


Nelle gaffe Veltroni è simile al suo presidente Prodi, che  chiedeva consensi e soldi: anche lui ha spedito una lettera alle  famiglie italiane, dove propone un incredibile aumento delle pensioni medio  alte. Ma la cosa più assurda è che le ha spedite anche a persone morte già da  vent'anni!

Infine occorre ricordare che i poteri forti stanno con Veltroni, Prodi e  compagnia: la maggior parte della magistratura, i sindacati, la maggior parte  dei giornali, la maggior parte del mondo dello spettacolo ed i grandi  industriali. Invece le piccole imprese, la metà circa dei lavoratori, la maggior  parte dei pensionati, quindi la gente comune, sono con Berlusconi. 

Tutto ciò sembra la conferma del nuovo “socialfascismo”reintrodotto da Prodi, come ha ben descritto Gianni Ravaglia nel suo  commento di mercoledì 27 giugno 2007 su la Voce di Romagna: < Che cosa è questa  concertazione voluta dal centro-sinistra, se non uno scippo della sovranità  popolare? Ma vi pare corretto che il cittadino sia chiamato a votare in  Parlamento coloro che meglio rispondono ai programmi che vorrebbe realizzati, ma  poi, a decidere siano organizzazioni private, sindacali o di categoria  economica, che nessuno di noi ha eletto e che naturalmente se ne sbattono  dell'interesse generale, in quanto il loro obiettivo conclamato è di fare gli  interessi della categoria o settore che rappresentano? Almeno Mussolini aveva  risolto il problema alla luce del sole: il potere vero l'aveva lui e le  corporazioni. Il Parlamento era il bivacco sordo e grigio, chiamato, appunto, a  ratificare. Prodi,  invece, usa i metodi corporativi socialfascisti, ma ci  illude, e illude sopratutto i parlamentari, di vivere in una democrazia. >   I nuovi fascisti se ne sbattono dei richiami e degli allarmi lanciati dagli  organismi europei (Ocse, Fmi, ecc) e dalla Corte dei Conti, a loro interessa  soltanto il potere.