Prodi non potrà salvare l'...Ulivone - L'addio

Dopo la batosta elettorale alle amministrative del 27/28 maggio 2007, il centro-sinistra non ha potuto come sempre affermare il contrario, visto che anche i giornali a loro vicini hanno confermato la “bruciante sconfitta” e lo “schiaffo al governo”, tuttavia ha cercato di minimizzare. Con la solita faccia Prodi ha come al solito esternato sciocche e false affermazioni : “Ho  fatto un programma di cinque anni, i frutti si vedranno alla fine, questo è il ciclo della democrazia” ed è vero in parte, ma quando Berlusconi sosteneva la stessa cosa la sinistra lo dileggiava. Gli ha ben risposto l’ex ministro Matteoli: “se resta Prodi fra cinque anni ci sarà terra bruciata, altro che raccolto!”. Poi ha anche detto”non voglio che il Paese vada in malora come successo negli anni Ottanta”, probabilmente non si ricorda più che in quegl’anni fu proprio lui uno dei protagonisti del disastro, da presidente dell’Iri svendette le aziende pubbliche. Inoltre ha anche sostenuto che “Berlusconi ha sempre preso delle stangate nelle elezioni locali, da olio santo”, frase che risalta la sua anima catto-comunista  e l’abitudine alle menzogne, perché non è vero che la Casa delle Libertà ha sempre perso le precedenti elezioni. Gli italiani quindi hanno dichiarato democraticamente e con forza che non ne possono più di Prodi, ma probabilmente anche i suoi stessi alleati. Non resta quindi che star seduti sulla riva ad aspettare che passi il cadavere del nemico (in senso politico ovviamente).