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Dopo la disgraziata (per gli italiani) prima esperienza di governo, viene spedito in Europa a fare il presidente della Commissione Europea e diviene uno degli artefici del penalizzante cambio Lira-Euro che avrà pesanti ripercussioni negative sull'economia italiana. Inoltre da quello scranno così importante interviene sulle vicende politiche italiane, commettendo una grave scorrettezza. Alle elezioni europee del 2004 dichiara "siamo maggioranza", che oltre ad essere scorretto per il ruolo che ricopre è anche una enorme falsità. Giunge addirittura ad affermare che in Italia c'è una "dittatura della maggioranza", frase che denota una assoluta incompetenza: se in un Paese c'è una maggioranza vuol dire che c'è anche una opposizione, entrambe elette con libere elezioni e non certo in regime dittatoriale, che è semplicemente un normale iter democratico. Inoltre alla cessazione del mandato europeo incasserà 13.700 euro al mese (il 55% della retribuzione) a titolo di "reinserimento nella vita sociale", e poi verrà a chiedere spudoratamente a tutti i cittadini contributi per la campagna elettorale, lettere del marzo 2005.
Dopo le primarie in Puglia, dove si è scelto Vendola di Rifondazione Comunista, scrive Bozzo su il Giornale 18 gennnaio 2005: Chi designerà Prodi candidato se tutta la mobilitazione di D'Alema in Puglia, dove egli è molto forte, non è stata sufficiente a determinare un consenso popolare? Da notare che anche la Margherita è forte in Puglia.
