Nel 1996 grazie ad una operazione politica contorta arrivò al potere e riprese a manovrare i suoi "giocattolini" finanziando la Telekom Srbija, obbedendo ad indicazioni europee di aiuto ai Paesi balcanici, e consentendo così ad un personaggio come Milosevich di sopraffare i popoli jugoslavi. Si è dovuto fare una guerra per ripristinare una vita normale alla gente martoriata. Certo l'errore non è stato l'aiuto economico ma il fatto che doveva sapere a chi andavano i soldi, non è cosa di poco conto su cui soprassedere. Sul fronte interno si è divertito a tartassare noi italiani con la tassa per l'Europa, che ci ha restituito come promesso ma solo a metà e con l'aggiunta della addizionale Irpef che ha impoverito la mia busta paga e quella di tanti altri lavoratori.
Prodi non potrà salvare l'...Ulivone - Iri e Sme
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Negli anni '80 qualcuno lo volle per risanare l'IRI, corporazione statale che a forza di elargire favori a destra e a manca ormai era sull'orlo della bancarotta. Ci riuscì certo nell'impresa ma al prezzo di tagliare 150.000 posti di lavoro, come da lui stesso ammesso, e svendendo le aziende come ad esempio l'Alfa Romeo. Nel 1985 afferma che il Ponte sullo Stretto di Messina "sarà agibile nel 1996, non porrò ostacoli a un'opera di prevalente interesse nazionale". Ma il più colossale regalo lo stava per fare con la SME che nel 1986 voleva cedere all'ingegnere Carlo De Benedetti per poco più di 400 miliardi quando ne valeva cinque volte tanto. Sennonché intervenne un certo Silvio Berlusconi che interruppe l'operazione e dopo qualche anno lo Stato incassò i dovuti 2000 miliardi di povere lirucce. Con il risultato che il Cavaliere è ancora oggi sotto processo, quando meriterebbe una medaglia, ed il Professore è ancora alla guida della italica barca. Misteri italiani.
