Pagina 2 di 3
L’ultima “birichinata” del Cavaliere, che si diverte a far diventare matti i nostrani comunisti, è stata la battuta sulla sua arte (ormai passata) di playboy che ha dovuto rispolverare con la primo ministro finlandese per ottenere il consenso a Parma per la sede dell'Authority europea sull'alimentazione, anzichè ad Helsinki, il 21 giugno 2005. I giornali non hanno dato gran risalto a questo fatto, come d'altra parte non meritava, tranne l'Unità dei Ds e Europa della Margherita, per i quali qualsiasi cosa dice Berlusconi, giusta o sbagliata che sia, è degna della più feroce critica e da sbattere in prima pagina! In precedenza, l'estate scorsa, il Presidente del Consiglio ha invitato nella sua villa il Premier inglese Tony Blair e poi s’è presentato alla gente con in testa una bandana (il copricapo lanciato dal compianto campionissimo Marco Pantani), apriti cielo! Tutta la sinistra italiana è andata in fibrillazione. Giù a ricordare che un capo di governo non si può presentare in pubblico in quelle condizioni, addirittura c’è chi ha affermato che voler fare parlare di sé ad ogni occasione (!) è pubblicità occulta, ed altre sciocchezze di tal genere. E pensare che prima dell’era berlusconiana erano proprio loro, i compagni, i paladini dell’anticonformismo e della libertà di espressione. Però i tempi cambiano ed ora i rossi, pressati dall’Ossessione Berlusconi, si mostrano conservatori e bacchettoni. Se avessero un minimo di umorismo avrebbero commentato che il Berlusca è già poco bello di sé, figuriamoci con una bandana in testa. Avremmo riso tutti ed anche il diretto interessato. Invece si sono impegnati in critiche assurde che li rende ridicoli, questo Silvio lo sa e si diverte un mondo a prenderli in giro: “ui fa murì ad pezghe” (li fa morire a forza di pizzichi) come diciamo noi romagnoli in dialetto. Però ci divertiamo un mondo e aspettiamo trepidanti la prossima trovata del Pirata Bianco.
