Pagina 2 di 3
Dopo la bocciatura delle riforme costituzionali proposte dalla Casa delle Libertà, al referendum del 25-26 giugno 2006, la modifica alla carta costituzionale da fare immediatamente sarebbe proprio all’articolo 1. Infatti il simbolo del fronte del No è stato il giovanotto novantenne Oscar Luigi Scalfaro ed il governo attuale riesce a sostenersi solo con l’appoggio di altri arzilli ultra-ottantenni, sperando che Dio li conservi. Questi esemplari provenienti da Jurassic Park hanno il potere nel Dna e vogliono continuare ad esercitarlo fino alla fine, a qualunque costo. Mercoledì 28 giugno se ne è avuta la conferma quando il presidente del Senato “Francesco” Marini non ha concesso la parola all’opposizione sulla pregiudiziale al voto di fiducia su due decreti. Il “direttore di Villa Arzilla” ed i suoi “assistenti” nella passata legislatura urlavano al colpo di stato ogni qualvolta che il governo, subissato da migliaia di emendamenti, ricorreva al legittimo voto di fiducia. Ora alla prima occasione non hanno esitato un attimo a mettere in atto una decisione mai avvenuta in Parlamento e perseguono nel loro immorale annullamento delle Camere e del ruolo delle opposizioni. Chi ieri urlava “giù le mani dalla Costituzione” oggi la calpesta impunemente.
