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Come si è detto con il presidente Bush si sono schierati quasi tutti tranne ovviamente le nazioni e le organizzazioni musulmane più integraliste e, udite udite!, una parte dell' Italia. Se disgraziatamente la sinistra italiana avesse vinto le elezioni che figura avremmo fatto di fronte al mondo nel momento di votare in Parlamento l' appoggio italiano alle truppe alleate? Avrebbe dovuto ancora una volta intervenire laCasa delle Libertà in soccorso di una sinistra divisa sugli importanti temi internazionali? Invece di mettere da parte le divisioni politiche e stringersi tutti assieme contro chi vuole attentare alla sicurezza mondiale Rifondazione Comunista e la sinistra italiana hanno dichiarato di esprimere solidarietà ai cittadini americani e non al governo americano, pertanto questa è una dichiarazione altamente politica e gravissima considerando il delicato momento! Questa è una preoccupante cecità politica, la stessa cecità che li ha portati ad appoggiare da sempre i popoli islamici ed i cosiddetti no-global che hanno presentato anch' essi una dichiarazione di guerra alla Zona Rossa di Genova per bocca dei loro leader e si sono scagliati con cattiveria e violenza contro il G8. Addirittura hanno strumentalizzato la marcia della pace di Assisi, il 14 ottobre 2001, con bandiere rosse, striscioni e cori contro l' America e contro gli esponenti dell' Ulivo che hanno votato in favore dell' intervento in Afghanistan. Veramente inaudito! Non si sono accorte le associazioni cattoliche che questi rappresentanti della estrema sinistra italiana sono sempre pronti a scagliarsi contro il cattolicesimo, ma quando gli fa comodo ci marciano assieme? Cosa dire poi del loro appoggio alla religione musulmana senza tenere in considerazione che i cristiani sono spesso stati martirizzati? Senza andare troppo indietro nella storia, come si può non considerare le stragi di cristiani in questi giorni in Nigeria e in Pakistan ad opera di fondamentalisti islamici? Mentre in Sudan avvengono da diciassette anni e da qualche tempo anche nelle Filippine. Viene da pensare che questi ineffabili signori nostrani più che dalla difesa dei diritti umani siano spinti da un profondo e incomprensibile antimericanismo, tanto che se Berlusconi e Bush fossero di religione musulmana probabilmente appoggerebbero una guerra santa dei cristiani.
