L' Islam avanza - Moschee e Crocefisso

 Sintomatica di questo fremito islamico che sta scotendo la ( ex ) cattolicissima penisola italica è stata la votazione del 12 dicembre 2001 alla Camera su un ordine del giorno presentato dalla Lega, che chiedeva di annullare il finanziamento di 5 miliardi per la costruzione di una moschea a Napoli. Ordine del giorno approvato con una maggioranza poco ampia, 256 contro 212, e dopo aspri diverbi nei quali come al solito la sinistra ha urlato contro il razzismo e la xenofobia. La stessa sinistra che"...si oppone ai finanziamenti statali delle scuole private e poi sostiene a suon di quattrini culti profondamente estranei allanostra tradizione culturale.", come sostiene giustamente il parlamentare di Forza Italia Gargani. Ma non è forse questo il vero razzismo, che vuole imporre altre culture e altre religioni ad un popolo che ha enorme bisogno di case e sostegni economici ? In parole povere, sarebbe meglio costruire alloggi a chi non ne ha piuttosto che erigere moschee o cos' altro! Questo perchè non accada più che brucino vivi 20 anziani e disabili in un ospizio baracca, come è successo il 16 dicembre 2001 a San Gregorio Magno

Non è soltanto questo che succede nella nostra vituperata Italia, capita anche che stanno fiorendo dibattiti e spettacoli improntati sull' islamismo. Cosa che poi sarebbe anche positiva se lo scopo restasse quello di conoscere meglio altre culture, mentre in realtà troppo spesso hanno sapore di strumentalizzazione politica alimentata purtroppo anche da tanti cattolici. Succede così che in molte scuole si è soppressa la festa di Natale: per non emarginare i musulmani, i testimoni di Geova, ecc. si emarginano i nostri bimbi cattolici! Il 27 ottobre 2003 il musulmano convertito Adel Smith fa intervenire un giudice conto il crocefisso nelle scuole. Veramente inaudito! La storia, la cultura e le tradizioni di un popolo, di qualsiasi popolo, sono determinate e condizionate, che si voglia o no, dalla religione di quel popolo. Pertanto una maestra o una direttrice didattica che ne rinnegano la religione, ne rinnegano anche la cultura e non sono degne di mantenere il compito sociale a cui sono designate.