Art 11 della Costituzione Italiana: " l' Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali;...". Nell' immaginario collettivo la Pace è vista come assenza di guerra fra due schieramenti armati contrapposti. Ma guerra è anche la tirannia di un dittatore che uccide ed imprigiona il suo stesso popolo.
Guerra è anche la strage continua sulle strade. Guerra sono pure le ingiustizie sociali e quelle perpetrate da decisioni errate di magistrati. Infatti anche Papa Giovanni Paolo II ha riassunto così questi concetti: "...pace vuol dire giustizia, amore,solidarietà e libertà...". Mi permetto umilmente di correggere questa dichiarazione perché senza libertà non ci può essere giustizia, né amore, né solidarietà e nemmeno sviluppo. Va da sè quindi che la Libertà è la prima condizione per una vera pace ed un popolo è libero quando con libere elezioni può eleggere i suoi rappresentanti. Però la libertà spesso deve essere conquistata purtroppo anche con le armi, non sempre la diplomazia riesce allo scopo. Hitler non lo avrebbero fermato le manifestazioni e nemmeno i girotondi o le buone parole, così come Bin Laden ed i talebani o Saddam Hussein ed i suoi figli. Anche l' articolo della Costituzione sopra citato pone la Libertà come condizione primaria e fondamentale di ogni popolo, fra le righe si legge che non si può limitare la libertà di un popolo e quindi intervenire, diplomaticamente o militarmente in estrema ratio, per cacciare un dittatore sanguinario vuol dire portare la pace. Però la sinistra italiana ha messo in evidenza soltanto "L' Italia ripudia la guerra..." senza se e senza ma, che vuol dire quindi lasciare i feroci dittatori al loro posto. Emma Bonino giustamente domandò: "...la chiamate pace quella che c'era in Afghanistan e in Iraq?..."
Altro aspetto importante è la difesa della vita e della dignità di ogni persona, dal concepimento fino alla morte naturale. Infatti Madre Teresa di Calcutta, secondo me uno dei più grandi personaggi della Storia, espresse con forza questi concetti in vari momenti. Nel 1979 ricevere il premio Nobel per la Pace: "Se accettiamo che una madre possa sopprimere il frutto del suo seno cosa ci resta! L'aborto è il principio che mette in pericolo la Pace nel mondo". Nel 1990 in un'intervista rilasciata al Movimento per la Vita: "Con l'aborto non c'è pace, manifestare contro la guerra è poco credibile se non si rispetta il bambino non ancora nato".
Anche Papa Paolo VI dettò lo slogan: "Se vuoi la pace difendi la vita".
La Pace si difende anche con l'accoglienza degli immigrati nel rispetto però dei principi culturali e religiosi di ognuno. La Pace è quindi un bene di tutti.
