Guerra inevitabile

                 Di fronte ad un atto così orribile nessuno sarebbe restato immobile, tanto più che è l' ultimo ed il più terribile di una lunga serie che occorre ricordare i principali.

-26 febbraio 1993, Stati Uniti: cinque morti al primo attentato World Trade Center di New York.

-13 novembre 1995, Arabia Saudita: cinque soldati americani e un indiano uccisi a Riad.

- 25 giugno 1996, Arabia Saudita: 19 americani muoiono a Khobar per un'autobomba in una base militare.

-7 agosto 1998, Kenia e Tanzania: due autobombe, all'ambasciata Usa di Nairobi e a Dar es Salaam, uccidono 223 persone. Nello stesso anno Bill Clinton bombarda senza successo delle basi di addestramento dei terroristi di Bin Laden, il quale dirà che gliela farà pagare e che la Jihad è appena iniziata.

-2000: attacco ad una nave americana uccide 17 soldati 


Tutti i “compagni” non vogliono ammettere che la guerra è iniziata l’11 settembre ed è la Terza Guerra Mondiale, diversa non convenzionale ma resta ugualmente guerra planetaria, scatenata dai fondamentalisti islamici, individui con i quali è impossibile ogni ragionamento democratico. Le Twin Towers sono state la Pearl Harbour del Duemila. Oppure l’America avrebbe dovuto fare finta di niente e tenersi i suoi tremila morti? E quanti altri attentati, oltre ai precedenti, avrebbe dovuto ancora subire per compiacere i kompagni?   

Il Ministro Martino chiede alla sinistra che contesta duramente la cosiddetta "guerra preventiva": < Cosa vogliono la guerra successiva? dovevamo aspettare altri più terribili attentati?>

La conferma (per chi ne sente il bisogno) della guerra globale scatenata dagli estremisti islamici è arrivata il 27 luglio 2006 per bocca di Al Zawahri, numero due di Al Qaeda, ha dichiarato all'emittente araba Al Jazeera: "le bombe colpiscono i nostri fratelli" riferendosi al conflitto fra Israele e Hezbollah in Libano. Ha incitato ancora alla guerra santa fino a che l'islam prevarrà dalla Spagna all'Afghanistan. Questo è terribile se si pensa che, lo scorso anno, un imam residente in Italia affermò la stessa cosa dicendo con assoluta tranquillità che prima o poi, non importa quando, Roma diverrà musulmana. La sinistra italiana, in particolar modo i catto-comunisti, faranno bene a meditare su queste frasi e ravvedersi prima che sia troppo tardi!