"Sono molto credente, prego spesso. Ma non credo nella Chiesa nè nel matrimonio..." così si esprime in una intervista il vincitore del Festival di Sanremo Giovani 2007, Fabrizio Moro. A dimostrazione della sua fede il cantante ha un Cristo tatuato sulla schiena, ma egli rappresenta l'emblema di tanti cristiani o credenti che si costruiscono una fede in proprio infischiandosene delle parole del Papa. Infatti in tanti credenti è diffusa la convinzione che si può vivere una fede propria al di fuori dei dettati ecclesiastici. Ma se si legge più attentamente il Vangelo si può ben verificare che il Papa è il Vicario di Cristo in terra ed i Vescovi i suoi Ministri, Gesù disse “tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa”. Però tanti credenti, che stanno politicamente a sinistra e si ritengono "cattolici adulti" e quindi in grado di ragionare con la propria testa, ritengono opportuno non dare troppo retta ai pressanti inviti della Chiesa al rispetto dei valori fondamentali del Cristianesimo e dei Sacramenti. Questa è la posizione della ministra Bindi e del suo amico di partito Castagnetti e perfino del segretario ds Fassino, da sua dichiarazione in una trasmissione tv. Io che mi ritengo un cattolico bambino, e quindi obbedisco alle parole di chi è più grande nella fede, sono contento di esserlo perché Gesù disse anche “chiunque non avrà ricevuto il regno di Dio come un bambino, non vi entrerà affatto”. Certo non sempre condivido in pieno le indicazioni della Chiesa, ma non posso andare contro me stesso perché ho scelto io di essere cristiano, nessuno mi ha costretto, e quindi devo per forza accettarle altrimenti dovrei contraddirmi da solo o cambiare fede e religione.
