Così scrive Nicholas Farrel, su “la Voce” del 25 luglio, ed ha perfettamente ragione perché è davvero strana questa “alleanza fra nemici”, fra chi si ritiene cattolico adulto e chi vorrebbe la Chiesa buona e zitta in un angolo e chi definisce talebano il Vaticano. “Una volta, i comunisti non solo mangiavano i bambini ma ammazzavano preti”. Ora ci sono preti che vietano la messa a Mussolini, proprio colui che riuscì “con i Patti Lateranensi nel 1929 a concludere la lunga guerra fredda fra Vaticano e Italia, fu lui a vietare la bestemmia nei luoghi pubblici, e fu lui ad obbligare la presenza del crocifisso nelle scuole”.
