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La solidarietà verso gli altri deve essere un compito primario di un cristiano, la condivisione dei beni è la immediata conseguenza di questa azione. La lotta alla fame e alla povertà, la pace e l' uguaglianza dei popoli devono essere sempre presenti nella mente e nelle opere di un cristiano. Questi valori sono quelli che teoricamente avvicinano un cattolico alle organizzazioni di sinistra che sono sempre pronte a richiamarli. Ma poi si notano contraddizioni enormi in chi marcia per la pace e poi dichiara guerra ai G8, oppure in chi bolla di razzismo quelli che vorrebbero regolarizzare l' ingresso dei clandestini per fornire loro una vita dignitosa che attualmente non hanno. Anzi oggi siamo di fronte ad un razzismo al contrario considerando che i cittadini onesti e laboriosi sono maltrattati da chi è costretto a fare lavori disonesti o a rubare perché non ha altro modo per vivere.
Le frasi di Papa Benedetto XVI alla GMG 2005 di Colonia dovrebbero fare meditare quei cattolici che in maniera incomprensibile si sono schierati con la sinistra attuale o ingenuamente col loro voto appoggiano gli anticlericali: "Non sono le ideologie che salvano il mondo ma solo il rivolgersi a Cristo, il garante della nostra libertà... il potere di Dio è diverso dal potere dei potenti del mondo...ma contrappone al potere rumoroso e prepotente di questo mondo il potere inerme dell'amore...solo dai Santi e da Dio viene la vera rivoluzione, il cambiamento decisivo del mondo...". Nel discorso al Convegno promosso dal Partito Popolare Europeo, il 30 marzo 2006, ha affermato con forza che <vita, famiglia, educazione sono valori non negoziabili >.