Personaggi

Ogni comunità locale, grande o piccola, è ricca di personaggi più o meno importanti che ne hanno fatto la storia o caratterizzato il cammino del tempo. Misano non è da meno, anche se turisticamente lo si può considerare un comune "giovane", ed è quindi su queste tipiche figure di un piccolo paese in forte crescita che vorrei ravvivare il ricordo.

La terribile guerra ed il successivo "boom economico" hanno cambiato radicalmente un tranquillo paesino rurale. Le storie dei vari personaggi, non sempre del luogo, si intrecciano piacevolmente con il colorito linguaggio del dialetto romagnolo. I soprannomi che ne derivano divennero parte fondamentale della vita quotidiana già dai tempi remoti, ma in questo periodo forse assumono un significato più rilevante. Il sopraggiungere di nuovi cittadini e il proliferare di nomi comuni uguali imponevano un modo efficace per riconoscersi. Così mio babbo, ad esempio, era "Pino ad Baldisera" perchè i Giuseppe erano tanti. Ma anche le "Marie" erano tante e nella sola mia famiglia dei Baldisera, otto fratelli, c' era la "Maria giovna", "Maria ad Fredo" e la "Maria d' Michel". Poi c' erano i diminutivi dei nomi: la "Marieta de Ple", la "Marieta d' Roz", ecc. Si potrebbe andare avanti a riempire pagine.

Premesso ciò ora è mio desiderio andare a ricordare quelle persone che hanno lasciato una impronta indelebile e dei quali restano i ricordi ed anche le opere. Ognuno di loro è un pezzo di storia e di vita che se ne va. Allo scopo mi aiuto con la mia memoria, i racconti dei famigliari ed anche le notizie di stampa. Ma se dimentico qualcuno mi dispiace molto e invito chiunque volesse farlo a comunicarne le storie. Inizio dall' ultimo in ordine di tempo:

- Migani Giocondo, Dino, 3 gennaio 2015. Titolare del Bar Centrale, immortalato nelle cartoline storiche di Misano. Resteranno nella memoria le filastrocche e le barzellette che amava raccontare agli avventori, in particolar modo i bambini. 

- Belletti Gualtiero, 1 gennaio 2015. Titolare della prima cartolibreria di Misano e poi editore di apprezzate carte geografiche.

- Del Bianco Augusto, 8 novembre 2014. Misano Monte come Montparnasse. Augusto Del Bianco è stato uno dei rari artisti della Riviera con, come si dice, un pedigree internazionale. Cresciuto nell’atelier di César a Parigi, ha avuto una vita non priva di disagi. Suo il Marx e la Madre Teresa di Calcutta a Riccione.

- Rametta Paolo, 27 ottobre 2014. Medico dentista, presidente dell'Associazione Misano calcio dal 1985 al 1988 e storico dirigente negli anni '80.

- Aldo Cecchini, 24 novembre 2012, Pedro ad Rumanen. "...Era un ragazzo un po' all'americana: estroverso, buono, onesto...disponibile, aveva una voce rauca da caow boy...", così lo ricorda Severino Tentoni. Personalmente ho bei ricordi di bimbo della sua barbieria sotto casa mia.

- Padre Andrea Acquaroli, 11 gennaio 2012, fondatore del Liceo Linguistico San Pellegrino. 

- Berardi Ciro, 11 luglio 2011, . Imparato il mestiere di falegname negli anni '60 apre una fabbrica di mobili molto apprezzata. Affabile e cordiale è ricordato con affetto da tutti. 

- Antonio Semprini, sindaco dal 1970 al 1982, incarico sostenuto con vera passione e servizio alla propria città. Un raro esempio di dedizione nella politica di oggi. Ci dividevano le idee politiche, ma le nostre discussioni erano sempre corrette e rispettose. Anche questo un atteggiamento difficile da riscontrare nell'agone politico. Ci univa però la comune passione per il ciclismo ed in particolare per il Grande Pirata, Marco Pantani.  

- Carlo Faragona, l’assessore Claudio Baschetti, a nome dell’Amministrazione di Misano, durante la seduta del Consiglio comunale che si è svolta giovedì 5 agosto, ha voluto ricordare il valore sociale e la bontà d’animo del compianto dott. Carlo Faragona che si è spento lo scorso 28 luglio.
Faragona nacque il 4 novembre del 1919 a Pola, giunse a Misano come profugo istriano e qui si stabilì, lavorando inizialmente come maestro di scuola elementare, poi, una volta conseguita la laurea in medicina come medico condotto. Dal 1962 sino al 1966 ricoprì la carica di primo commissario dell’Azienda di soggiorno di Misano.
“E’ sempre stato un uomo di larghe vedute – ha affermato Baschetti – che si è sempre prodigato per la promozione dello sport e per avvicinare i gioviani alla pratica sportiva attraverso la loro partecipazione ai giochi della gioventù, sino alla fondazione di società sportive calcistiche e di pattinaggio. Nota a tutti è la società di pattinaggio misanese Pietas Julia che deve il suo nome alla memoria dell’antico nome di Pola. Il suo impegno civile e sociale, la sua apertura verso il prossimo, la sua disponibilità ed il suo sorriso siano motivo di consolazione per i suoi cari e d’esempio per tutti noi”.
Alla commemorazione erano presenti anche i famigliari ed i conoscenti del dott. Faragona. Il figlio Caludio a nome dei parenti ha voluto esprimere un sentito ringraziamento all’Amministrazione per la sensibilità dimostrata e a tutti coloro che hanno fatto sentire la propria vicinanza alla famiglia in questi giorni di lutto.

- Nanni Umberto, 24 marzo 2010, Umbi. Credo che quasi tutti a Misano hanno potuto godere della simpatia che sprigionava questo eterno ragazzone, chiunque incontrava lui salutava felice con grandi sorrisi e pacche sulle spalle. Appassionatissimo di calcio, tifoso della Juve, seguiva sempre il Misano Calcio. Le parole di un suo amico sono veramente belle: "...l'unico che non ha mai chiesto a nessuno di volergli bene e che ne ha voluto a tutti indiscriminatamente..."

- Vincenzo Meluzzi, 2009, <Sindacalista originario di Verucchio, più volte consigliere comunale, fondatore del Centro Sociale Del Bianco> (La Piazza), 

- Mario Savoretti, 29 agosto 2008. Professione assicuratore, dirigente del Misano Calcio, Severino Tentoni lo ricorda così su La Piazza: “Caro Mario, sono passate poche settimane dalla tua improvvisa scomparsa, ma in tutti noi che ti conoscevamo hai lasciato un vuoto nei nostri sentimenti. Eri un ragazzo sempre allegro, con le tue battute scherzose, sempre pronte. Non facevi un dramma su niente. Pensi che Misano Monte abbia perso un pezzo della sua storia umana. Sei nato e vissuto a Misano. In ogni angolo dove ti spostavi eri conosciuto e stimato. Grande organizzatore di gite, in Italia e all’estero. Forse se c’eri tu. Molti di noi non avremmo tante cose belle. Devo a te se ho fatto il primo volo in aereo, dove avevi organizzato una settimana in Tunisia. Grazie per questa esperienza. Hai formato una bella famiglia, di cui puoi essere orgoglioso per le doti che hai trasmesso. In questo mondo così travagliato con tanta gente da tutte le nazioni, non è facile avere dei compagni e amici che ogni giorno ti circondano per sorridere. Chi ti ricorda è un amico, che ti vorrebbe tante cose, per le belle serate ed i giorni trascorsi insieme e in allegria. Grazie Mario. Che la terra ti sia lieve”. Personalmente ricordo con enorme piacere le varie settimane bianche trascorse assieme, nelle quali aveva in simpatia mio figlio che lui amava chiamare "Mimmetto" e al quale spesso rivolgeva lo scherzoso verso di Renato Pozzetto "taaac". Ho sempre in mente la sua trionfale dichiarazione: "questa è la pista giusta per me", la Bambi di Folgarida ovvero il campo scuola.

Giannini Alieto, 28 marzo 2007, <...classe 1923. Sono tantissimi in zona a ricordarlo, dacchè Giannini è stato uomo molto attivo dal punto di vista imprenditoriale e, inoltre, animato da grandi passioni e da una spiccata generosità d'animo. Originario di Riccione, si trasferì con la famiglia a Misano nel '41 quando il padre Andrea, vigile urbano, divenne custode della Colonia Fusco. Negli anni Cinquanta,diede il via alla sua attività imprenditoriale con l'apertura di un'edicola e nel '68 entrò nel mondo della distribuzione dei giornali, prima a Riccione e Misano, poi, negli anni Settanta, anche per Cattolica-Pesaro fino ad arrivare a distribuire fino alla provincia di Ancona. Fu un esponente socialista della corrente autonomista di Pietro Nenni, sia a Misano che in provincia, a partire dal dopoguerra fino agli anni Novanta. Così lo ricorda l'attuale sindaco Antonio Magnani: "fu consigliere comunale a Misano per diverse legislature e di certo ha rappresentato un pezzo (importante,ndr) della politica misanese. Alla famiglia vanno le mie condoglianze e quelle di tutta l'amministrazione". E ancora, le passioni sportive: fu dirigente della società calcio Misano, nonchè uno dei soci fondatori dell'Autodromo Santamonica e negli anni Settanta ne divenne gestore diretto, al tempo della Formula 2 e del Motomondiale. Alieto Giannini lascia i figli Alfonso, Loredana e Flavia.> (La Voce). Beh, che devo dire del mio grande zio, fatico a trovare le parole che lo descrivano appieno. A primo impatto poteva apparire burbero ma possedeva un cuore grande come una montagna ed era sempre pronto a farsi in quattro per aiutare gli altri.     

- Tamburini Bruno, 20 novembre 2006, Brunein: "...nella sua officina tanti sono andati ad imparare  il mestiere e i campioni delle due ruote ne hanno chiesto le prestazioni...aveva sostenuto il Moto Club fin dalla sua fondazione nel 1977..." (il Resto del Carlino)

-De Luca Antonio, 15 settembre 2003, Tugnin 'e calzuler. Uno dei primi commercianti della storica Via della Repubblica.

-Semprini Guerrino, 29 luglio 2003. Amministratore comunale per il partito comunista dal 1948 al 1970, "...la discrezione gli si addiceva...scompare una delle ultime memorie storiche di Misano e, sicuramente, uno di quelli che più si era speso perché questa memoria non si perdesse..." ( La Piazza )

- Tonti Ermenegildo, 1gennaio 2003, Gildo. Penso  proprio che sia difficile trovare chi non abbia varcato la soglia della sua sala cinematografica. A noi bimbi che "andavamo al cinema" con la sua stazza e il suo vocione incuteva timore e rispetto, ma in fondo era una persona buona e sempre pronta alla battuta scherzosa. <Era l’8 febbraio 1948 quando Tonti Ermenegildo a Tavullia strappò il primo borderaux Siae, il librone dove vengono registrati tutti i film proiettati. Da allora per 54 anni ha continuato quella che da sempre è stata la sua passione: il cinema. A Misano è giunto nel 1955 arrivando a gestire sino a 4 sale cinematografiche. Uomo di grande generosità, di genuina e sincera passione per il suo lavoro, di cordiale disponibilità verso il pubblico è morto lo scorso 1° gennaio. Il cinema a Misano deve molto a Gildo, alla sua “ostinata” volontà di continuare anche quando gestire sale cinematografiche non era più un affare. Stimato e conosciuto da tutti a Misano per le sue qualità umane Gildo lascia a tutti noi un senso di malinconia per la sua scomparsa ma anche un esempio di onestà e rigore morale.>(La Piazza)

- Sberlati Fulvio, 29 settembre 2002. Uno dei pionieri, assieme alla moglie Ada, del turismo alberghiero. Titolare di quella pensioncine ad un solo piano, poi ovviamente ingrandite col tempo, dove la cordialità e la buona cucina erano gli ingredienti giusti per attirare i turisti.

- Nicosia Armando, 7 settembre 2002. Costruttore edile che ha caratterizzato gli anni Settanta.

-Barogi Martina in Cecchini, 26 maggio 2002. Contitolare, assieme al marito Angelo, del Savoia uno dei primi alberghi di Misano a diretto contatto con la spiaggia del centro. Persona mite e gentile, ricordo con enorme piacere le serate al teatro Novelli di Rimini ed il viaggio parrocchiale a Fatima e Santiago di Compostela.

- Mulazzani Tomaso, 5 marzo 2002. Bagnino, socialista per tutta la vita e sindaco di Misano dal 1960 al 1964 negli anni del boom economico. Persona affabile e cordiale, può essere definito uno dei pionieri del turismo misanese. Così come Salvatore "Tori ad Frisoni" anch' egli scomparso poco prima, il 22 febbraio. Albergatore e presidente della Associazione Albergatori per decenni, alla cui attività ha dato pertanto un contributo fondamentale. Sempre pronto allo scherzo e alla battuta, lo si ricorda piacevolmente per quel suo vocione roco ma simpatico.

-Gina in Villa, 2001, la Gina de forne. Contitolare, assieme al marito "Lampo", del  frequentatissimo forno cittadino. Ricordo con nostalgia le "spianate" ed i "maritozzi" che andavo a comprare prima di recarmi a scuola.

-Cesare Berardi, 30 luglio 2000, Cesarino, geometra che ha firmato tanti progetti fin dagli anni '60 compresa la chiesa parrocchiale, il palazzo comunale e il "grattacielo". La sua zoppia non gli impediva di cavalcare la inseparabile bicicletta.

-Romani Angelo, 22 marzo 1999. Il maestro Romani per noi bambini degli anni '60.

-Vincenzo Rossi, 5 luglio 1993. Il professore Rossi era la vera memoria storica di Misano, ha scritto alcuni libri sulla storia e la cultura locale.

-Costa Andrea, 3 marzo 1992, 'e pisèin. Giunto a Misano nel dopoguerra da Marradi, iniziò l'attività di pescivendolo. Fu amministratore comunale per il partito comunista dal 1970 al '75. Lo accompagnò una certa fama di mangiapreti però era una persona corretta ed educata, non ho mai sentito da lui una bestemmia o una parolaccia. Ci unì per anni la grande passione per lo sci e le inevitabili discussioni politiche, nonostante l'opposta appartenenza, si sono sempre svolte con grande cordialità. Come non lo è purtroppo nella politica di oggi strumentalizzata  fino all'estremo.       

-Bruscoli Don Gino, 9 agosto 1988, per circa quarant'anni parroco dell'Immacolata Concezione a Misano Mare che è nata con lui. Da bambino servivo messa e poi andavo a scuola ed ho un buon ricordo di questo "arciprit" forse un po' burbero e severo, ma con in fondo un cuore buono. Lo si poteva anche vedere commosso di fronte ad una famiglia felice ed infatti fu il promotore della Festa della Famiglia che la parrocchia organizza ormai da vent'anni. Si deve a lui anche il recupero del prezioso crocifisso di scuola giottesca che scomparse dalla chiesina dell'Agina e che ora fa bella mostra di sé nella parrocchiale. Lo custodì segretamente fino al restauro. Il 26 luglio 1989 morirà anche la madre Maria.   

- Moroncelli Gino, per tutti Pucci, 1988, ragioniere capo del comune per tanti anni. Raro esempio di dedizione e passione per il proprio lavoro, unito all'impegno politico come segretario del Partito Comunista.

-Il 18 marzo 1986 un aereo militare cade a Villaggio Argentina uccidendo i fratelli Evaristo e Giovanni Semprini intenti al lavoro nella loro officina.

-La dinastia dei tabaccai Galli ebbe inizio con Ada, quando si usava "segnare" la spesa sul suo quaderno per poi pagare appena possibile. Il 21 ottobre 1985 il figlio Giancarlo morì assieme alla moglie Anita in un incidente dopo avere accompagnato all' aeroporto il figlio che partiva per il viaggio di nozze. Oggi i figli conducono egregiamente l' attività dopo avere anche ristrutturato l' edificio.

-Gentilini Alfiero, "Fiero", mancato improvvisamente dopo tanti anni di onorato servizio come medico condotto. L'attaccamento al suo mestiere lo portava ad andare a visitare i malati anche di sua iniziativa per avere sotto controllo l'andamento della malattia.

-Fabbri Vasco, 13 agosto 1983. Fu il titolare di uno dei tre "mitici" bar-ristoranti di spiaggia che fecero sognare i giovani degli anni '60: "Da Vasco",  "Cin Cin" e  "Da Gigi". Qua si potevano gustare ottimi primi di pesce e gustose pizze, dalle loro terrazze emanavano le attraenti musiche dei Juke-box.   

- Fra i miei più dolci ricordi dell'infanzia ci sono i cavallini a pedali di "Pio ad Crusein", sulla rotonda al mare, fra i quali ricordo come fosse adesso "Tornese" il campione di allora.

-Infine ricordo i carretti del pescivendolo "Gargul", i canditi e le noccioline di "Fafà" e la "carabla" della "Riciota". Mestieri poveri di un'epoca dura e difficile, ma che nella loro semplicità conservano una grandissima dignità.