Strada di scorrimento

 

La scelta di questa nuova arteria, su cui fare scorrere il traffico deviato dal lungomare, viene già dagli anni ' 80 quando si realizzò una prima parte, ma il progetto si arenò nei pressi della stazione ferroviaria.Qui sorge un noto ristorante e la strada doveva passare in "mezzo ai tavolini", per cui si rese necessaria una lunga trattativa con i proprietari.

Anche questa realizzazione faceva parte del programma elettorale dei "Democratici per Misano" nel 1995, ma alle soglie del 2002 il problema ha assunto un carattere veramente disagevole e grottesco. Dopo anni di trattative, si è riusciti a transitare fra i due esercizi di ristorazione, ma poi la strada si è di nuovo arenata duecento metri dopo! Ma non solo, la Giunta nell' estate del 2000 ha preso la maldestra decisione di dare un nuovo assetto al lungomare con la creazione di una ridicola pista ciclabile. Questo per "fare le prove" al progetto definitivo del lungomare. Ma l'operazione ha portato alla necessità di deviare il traffico su questa strada ancora da completare fino a Portoverde, con il risultato di complicare notevolmente la già confusionaria viabilità che Misano si ritrova! Il sindaco e la sua maggioranza si giustificano che il completamento costa sei-sette miliardi e che le povere casse comunali non se lo possono permettere.


Il Polo per Misano invece ritiene che il costo sia molto minore ( paragonato con opere simili negli altri comuni ) e che semmai occorreva una diversa programmazione delle grandi opere previste, mettendo al primo posto questa strada oltre al sottopasso adiacente in Via Repubblica. Con i 3 miliardi di lire che il Comune ha speso nel nuovo Lungomare si poteva costruire la nuova arteria (la cifra è con ogni probabilità sufficiente), mentre l'arredo a mare si poteva mettere a carico dei privati che costruiranno nelle ex colonie Telecom (i notevoli guadagni derivanti dall'imponente operazione edilizia potrebbero coprirne forse interamente i costi). Questa infinita telenovela continua, sulle spalle dei cittadini e di quei poveri malcapitati che transitano per Misano!

Finalmente, dopo anni di pene, il 10 agosto 2005 vengono inaugurati i 1300 metri mancanti, che secondo l'Amministrazione hanno comportato un costo di 2,5 milioni di euro, compresa la rotonda di raccordo a Portoverde e due marciapiedi/pista ciclabile. Manca però una bretella di collegamento con la zona a mare che, con relativo rondò, oltretutto servirebbe come elemento di interruzione ad un rettilineo di quasi un chilometro e che rappresenta un invito a nozze per il brivido della velocità. Si spera che non accada nulla di grave, ma il timore è tanto. Anche questa opera poteva essere addebitata ai privati interessati, ma ancora una volta (perchè prima o poi dovrà essere eseguita) a pagare saranno i cittadini a causa di una politica schizofrenica che non si preoccupa degli interessi di tutti.