1978: la diga sul fiume Conca

"...ultimato a tempo di record nel 1978, non compare traccia nelle planimetrie del PRG ' 74... La diga di sbarramento, costruita all' altezza dell 'autostrada, fece scemare di colpo i già scarsi trasporti solidi che dal Conca arrivavano a mare e contrastavano in qualche misura la naturale erosione delle spiagge.

Essi andarono a colmare a poco a poco l' invaso stesso rendendone problematico il funzionamento. Probabile che quest' ultimo colpo, assestato alle già precarie condizioni delle spiagge misanesi che allafine degli anni settanta erano state sconvolte da una serie di mareggiate bibliche, sia servito ad accelerare l' intervento della Regione che finalmente affronterà con strumenti scientifici e finanziari un Piano Progettuale relativo all' assetto dell' intero sistema costiero da Cesenatico a Cattolica che sarà messo rapidamente in attuazione già dall' estate del 1984. Il nuovo sistema progettato dall' Idroser...". Ancora oggi è difficile comprendere perchè si sia costruita una diga ad un km dal mare, quando esiste una conca naturale alle pendici del Monte Carpegna ed adeguata alla formazione di un invaso come succede in qualsiasi zona montana. La ricostituzione delle falde acquifere che ha funzionato per un certo numero di anni è stato soppiantato dall' utilizzo dell' acqua proveniente dall' invaso di Ridracoli. Oggi avanza la proposta di effettuare un by-pass alla diga per tornare a fare scorrere una parte del fiume fino al mare. L' unica nota positiva di questo invaso è che si è formato un ambiente adatto ad accogliere numerose specie di grandi volatili, per cui può essere sfruttato per disporre percorsi fruibili a tutti gli amanti della natura.