Opere pubbliche

 

La seguente trattazione prende in esame gli interventi e le opere prevalentemente sotto l' aspetto politico, che poi ovviamente si riflette anche sul commercio e sul turismo. Le citazioni, le date ed i riferimenti sono tratti dai volumi de "La storia di Misano Adriatico".


Misano Adriatico nasce turisticamente nel dopoguerra, ma storicamente affonda le radici non solo nel Medioevo del Castello e nel X secolo della Pieve di S.Erasmo a Misano Monte, ma anche in epoca romana e addirittura preistorica. Si pensa che il nome Misano possa addirittura derivare da certa "Gens Mesia", una delle numerose famiglie trasferitesi dal Lazio. Numerosi sono i siti archeologici delle varie epoche e dei quali esiste mappatura, ma sono stati trascurati e rovinati. Il più rilevante è la presenza di fondazione e tracce di muri di una villa romana di notevole ampiezza, venuta alla luce nel 1973 in seguito ad arature sulla falesia fra Via del Carro e la S.S. 16. Ma la noncuranza dei proprietari del terreno e la mancanza di sensibilità delle varie amministrazioni comunali hanno contribuito alla sua devastazione. Però oltre al castello di Misano Monte, antica sede comunale, fa bella mostra di sè la caratteristica chiesina dell' Agina posta sulla falesia intagliata dal rio omonimo. Al suo interno era custodito un crocefisso di scuola giottesca, ridotto in cattive condizioni è stato restaurato ed ora si trova nella parrocchiale di Misano Mare.

Madre Natura ha donato a Misano un territorio meraviglioso. Un insieme armonico di mare, fiumi, campagna e collina che non ha uguali nell' Alto Adriatico e sicuramente pochi rivali nel resto d' Italia. Ma la mano dell' uomo, ovvero le amministrazioni comunali, ha danneggiato ciò che il Buon Dio ci ha concesso e di seguito si dimostrerà come.

La prima elevazione a comune autonomo avvenne nel 1511 sotto lo Stato Pontificio. Nell' Ottocento Misano si chiamava Misano in Villa Vittoria e tale nominativo resterà fino al 1938. Nel 1935 i misanesi dovettero fronteggiare con la forza un tentativo di Cattolica di annettersi il comune di Misano. Nel 1949 la sede comunale si trasferisce da Misano Monte a Misano Mare, che in dialetto era soprannominata "e fnil" per la presenza di un fienile. In questa zona, di origine paludosa, erano in atto dal 1886 opere di bonifica, mentre nel 1910 venne costruita una fabbrica di conserve, denominata in dialetto "la Pumidora", che per decenni dette lavoro a tante persone. Nel 1927 venne costruita la Colonia Fusco primo tangibile segno di trasformazione balneare. La Seconda Guerra Mondiale vede Misano "in prima linea", infatti la Linea Gotica corre a pochi passi, numerosi saranno i caduti e resteranno segni indelebili nella memoria dei cittadini. Per parecchi anni ricorderanno il tragico evento alcune fortificazioni militari sulla spiaggia che gli amministratori comunali avrebbero avuto il dovere di conservare a monito per le generazioni future. Nel 1946 si insedia la prima giunta comunale del dopoguerra con sindaco Sebastiani Nicola a capo della " Lista Democratica per la Ricostruzione" composta da comunisti e socialisti. Sono gli anni appunto della ricostruzione, molti emigrati fanno ritorno e iniziano varie costruzioni per rilanciare quello che anteguerra era un primo abbozzo di località turistica: la Vernibella della famiglia Verni poi acquistata dal cav.Cerri. Nascono così alcuni insediamenti denominati col nome della nazione di provenienza degli emigrati: Brasile ai confini con Riccione, Paraguay sul lato sud dell' attuale centro, il Villaggio Argentina nell' entroterra e il ghetto Canada. Nel 1960 viene eletto sindaco il socialista Tommaso Mulazzani, sono gli anni della nascita di Portoverde e del prorompente sviluppo turistico. Però nel 1964 sarà rieletto Sebastiani, in quell' anno l' estate di Misano sarà sconvolta da un violento nubifragio che spinge il mare nel territorio abitato e provoca grandi distruzioni. Nel 1970 gli succede Antonio Semprini, comunista, durante il cui mandato viene redatto il PRG, primo strumento urbanistico ufficiale, adottato nel 1974 e approvato in Regione nel 1976. Nel 1980 subentra Sergio Morotti, in questi anni si inizia una serie di importanti opere pubbliche, fra le quali sottopassi e stadio, e nel 1985 viene adottata laVariante al PRG. Resta in carica fino al 1992, anno in cui subentra Sandro Tiraferriche prosegue la sequenza di opere pubbliche e nel 2000 adotta un' altra Variante al PRG. Nel frattempo sono mutati gli assetti politici ed è cambiata la legge elettorale, nel 1995 si vota per la prima volta con il sistema maggioritario: il sindaco resta in carica per tutta la legislatura o si ritorna a votare. A Misano i consiglieri sono 16 e non più 20, ma torneranno a 20 si sono superati i diecimila abitanti


anni 1371 1526 1650 1816
1861 1871 1881  
n. - 250- - 900- -1160- -1558-
-2683- -2585-

 

-2899-

 

anni 1901 1911 1921 1931 1936 1951 1961 1971 1981 1991
n. -3454- -3793- -4024- -4216- -4224- -4502- -5202- -6349- -7898- -8800ca

... il 3 luglio 2001: 10.000

 

anni 2007 2008  2011                
n. 11.485 11.842

 

12.157