1993: stadio

La proposta di realizzare un nuovo stadio comunale è partita dal sindaco Morotti e poi messa in atto con Tiraferri. Sono occorsi circa 10 miliardi...

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1985: sottopassi ferroviari

Nei primi anni ' 80 si apre la partita devastante della realizzazione di inopportuni sottopassi ferroviari. In quegli anni le FFSS mettono in atto un piano per eliminare i vecchi passaggi a livello ed ai comuni che si adeguano offre l 'esecuzione del monolite sotto la massicciata.

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1978: la diga sul fiume Conca

"...ultimato a tempo di record nel 1978, non compare traccia nelle planimetrie del PRG ' 74... La diga di sbarramento, costruita all' altezza dell 'autostrada, fece scemare di colpo i già scarsi trasporti solidi che dal Conca arrivavano a mare e contrastavano in qualche misura la naturale erosione delle spiagge.

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1972: Autodromo Santamonica

L' idea di costruire un autodromo in questo ultimo lembo di pianura romagnola, terra amante del "mutor", prende il via anche questa nei primi anni ' 60. Viene dato il via ai lavori nel 1970 ed il 4 agosto 1972 viene collaudato quello che sui giornali venne definito "...un circuito fra i più veloci e sicuri fra quelli attualmente in funzione...".

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Personaggi

Ogni comunità locale, grande o piccola, è ricca di personaggi più o meno importanti che ne hanno fatto la storia o caratterizzato il cammino del tempo. Misano non è da meno, anche se turisticamente lo si può considerare un comune "giovane", ed è quindi su queste tipiche figure di un piccolo paese in forte crescita che vorrei ravvivare il ricordo.

La terribile guerra ed il successivo "boom economico" hanno cambiato radicalmente un tranquillo paesino rurale. Le storie dei vari personaggi, non sempre del luogo, si intrecciano piacevolmente con il colorito linguaggio del dialetto romagnolo. I soprannomi che ne derivano divennero parte fondamentale della vita quotidiana già dai tempi remoti, ma in questo periodo forse assumono un significato più rilevante. Il sopraggiungere di nuovi cittadini e il proliferare di nomi comuni uguali imponevano un modo efficace per riconoscersi. Così mio babbo, ad esempio, era "Pino ad Baldisera" perchè i Giuseppe erano tanti. Ma anche le "Marie" erano tante e nella sola mia famiglia dei Baldisera, otto fratelli, c' era la "Maria giovna", "Maria ad Fredo" e la "Maria d' Michel". Poi c' erano i diminutivi dei nomi: la "Marieta de Ple", la "Marieta d' Roz", ecc. Si potrebbe andare avanti a riempire pagine.

Premesso ciò ora è mio desiderio andare a ricordare quelle persone che hanno lasciato una impronta indelebile e dei quali restano i ricordi ed anche le opere. Ognuno di loro è un pezzo di storia e di vita che se ne va. Allo scopo mi aiuto con la mia memoria, i racconti dei famigliari ed anche le notizie di stampa. Ma se dimentico qualcuno mi dispiace molto e invito chiunque volesse farlo a comunicarne le storie. Inizio dall' ultimo in ordine di tempo:

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Il grande moscone

Il grande moscone nella neve del dicembre 2010

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Villa Clelia

L'ennesimo triste esempio del disinteresse per le cose belle e storiche. 

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Colonia Piacenza

Io penso che la struttura andava recuperata per un Centro Congressi, Palazzo del turismo e/o altro collegato al turismo. Una curiosità: il Rio Agina ancora acielo aperto, poi incanalato dopo la demolizione.

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Misano nell' antichità, siti archeologici

Proprio così, Misano affonda le sue origini nella notte dei tempi e numerosi sono i siti preistorici rinvenuti così come i resti di case e ville romane. Nel libro "Storia di Misano Adriatico" edito da Bruno Ghigi nel 1989 sono descritti ed elencati in maniera approfondita, riportati e numerati su una interessante carta archeologica in 42 di totale. 

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il circuito motociclistico

 

La spiaggia

La pumidora


I bunker sulla spiaggia